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Forze Speciali dell’Esercito Italiano: ecco i nostri uomini migliori

Le Forze Speciali Esercito Italiano sono ammirate in tutto il mondo e rappresentano il fiore all’occhiello dei nostri corpi militari. Sono gli uomini e le donne che fanno sentire al sicuro gli italiani. Ecco la loro storia e le incredibili foto che li ritraggono in azione.

Comfose, Forze Speciali Esercito Italiano
Comfose, Forze Speciali Esercito Italiano

Il Comando delle Forze Speciali dell’Esercito (COMFOSE) è un comando a livello Brigata, responsabile di garantire la necessaria unitarietà all’addestramento, all’approntamento, allo sviluppo procedurale nonchè all’acquisizione dei materiali per il comparto Forze Speciali/Forze per Operazioni Speciali.

Il quartier generale è situato all’interno della Caserma “Gamerra” a Pisa, sede anche del Centro addestramento paracadutismo. È alle dirette dipendenze del Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito.

LA STORIA DEL COMFOSE

Il Comando delle Forze Speciali dell’Esercito è stato istituito nel settembre 2013 a Pisa, all’interno della più ampia Riforma dello strumento militare del 2012 voluta dall’allora Ministro della Difesa Ammiraglio Giampaolo Di Paola.

Sino alla costituzione di questo nuovo comando l’Esercito Italiano non ha mai avuto un comando dedicato alla preparazione delle Forze Speciali e delle Forze per Operazioni Speciali. Durante il corso del tempo essi si sono trovati alle dipendenze di vari comandi e grandi unità come la Brigata Paracadutisti “Folgore”, il Comando Truppe Alpine e il Comando Artiglieria.

Il Comando è divenuto pienamente operativo nel febbraio 2014.

I REPARTI DIPENDENTI DEL COMFOSE

Sono 4 i reparti che compongono il Comfose:

  • 9° Reggimento d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin”
  • 185° Reggimento Paracadutisti Ricognizione Acquisizione Obiettivi “Folgore”
  • 4° Reggimento Alpini Paracadutisti
  • 28° Reggimento “Pavia”

Vediamo nel dettaglio le qualità di ogni reparto del Comfose.

9° REGGIMENTO D’ASSALTO PARACADUTISTI “COL MOSCHIN”

Comunemente chiamato “il nono”, è l’unico reparto di Forze Speciali dell’Esercito Italiano. “Della folgore l’impeto” è il loro motto.

Nelle sue diverse componenti inquadra Ufficiali, Sottufficiali e Volontari in servizio permanente o in ferma breve/prefissata addestrati e selezionati mediante un iter formativo della durata di circa due anni (5 mesi per i VFB/VFP4).

Gli Incursori sanno muovere e combattere in tutti gli scenari operativi, dall’alta montagna all’ambiente subacqueo e anfibio, a seguito di aviolanci da alta quota o per infiltrazione a piccoli nuclei e sono particolarmente addestrati ad operare in contesti caratterizzati da elevata autonomia operativa ed a grande distanza dalle linee amiche.

Leggendario è il loro coltello, l’Extrema Ratio Col Moschin MF2 Ordinanza, acquisito nel 2002 e definito la quintessenza dei coltelli da combattimento puro.

Il reggimento è di stanza a Livorno.

La Bandiera di Guerra è decorata di due Ordini Militari d’Italia, una Medaglia d’oro al Valore dell’Esercito, tre d’Argento al Valor Militare e una d’Argento al Valore dell’Esercito. La festa del reggimento cade, come per tutti i reggimenti paracadutisti, il 23 ottobre, anniversario della battaglia di El Alamein (1942).

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185° REGGIMENTO PARACADUTISTI RICOGNIZIONE ACQUISIZIONE OBIETTIVI “FOLGORE”

Il 185º Reggimento Paracadutisti Ricognizione Acquisizione Obiettivi “Folgore” rappresenta una delle componenti specialistiche della Brigata. Il loro motto è “Come folgore” e il reggimento, ricostituito con il personale proveniente dal preesistente 185° di tradizione artiglieresca, è articolato su Comando, Compagnia di Supporto e Battaglione acquisizione Obiettivi su quattro compagnie.

Interamente composto di personale volontario, il 185° seleziona i suoi componenti attraverso il superamento di un test fisico ed un corso di qualificazione strutturato su più moduli addestrativi a difficoltà crescente.

Unità “pluriarma” dell’Esercito, è inserita nel bacino delle Forze Speciali. Il reggimento è di stanza a Livorno. La festa del reggimento cade, come per tutti i reggimenti paracadutisti, il 23 ottobre, anniversario della battaglia di El Alamein (1942).

Scopri come fare l’acquisitore obiettivi.

4° REGGIMENTO ALPINI PARACADUTISTI

Il reggimento alpini paracadutisti è una delle unità d’elite della Forza Armata. Il reparto opera con le tecniche della fanteria leggera ed il suo personale ha la qualifica di “ranger”. “In adversa ultra adversa” (“Mai strac”) è il loro motto.

Il reggimento, alimentato con solo personale Volontario, è di stanza a Montorio Veronese (VR). La Bandiera di Guerra è decorata di un Ordine Militare d’Italia, due Medaglie d’Oro, nove d’Argento e una di Bronzo al Valor Militare, una d’Argento al Valor Civile e una d’Argento di Benemerenza.

La festa del reggimento cade il 18 maggio, anniversario del combattimento di Monte Vodice (1917) dove si guadagna la Medaglia d’Argento al Valor Militare.

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28° REGGIMENTO “PAVIA”

Reggimento destinato negli ultimi cinquant’anni all’addestramento delle reclute, ha completato la trasformazione in unità dedicata alla Comunicazione Operativa, per la quale effettua anche l’attività di formazione.

“Ardeam dum luceam” il motto.

Si compone di un Comando di reggimento, compagnia comando ed un battaglione su tre compagnie specializzate nella produzione di materiali stampa ed elettronici, televisivi e radiofonici e nella loro disseminazione. Alimentato con personale volontario, il reggimento è di stanza a Pesaro (PU).

La Bandiera di Guerra è decorata di una Croce dell’Ordine Militare d’Italia, una Medaglia d’Oro e due d’Argento al Valor Militare. La festa del reggimento cade il 23 luglio, anniversario del combattimento di Borgo e Levico (1866).

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