Sicurezza, Difesa e Intelligence

Forze Speciali Italiane: i migliori corpi della Difesa Italia GUIDA

Un alone di mistero circonda le Forze Speciali Italiane: sono davvero le migliori al mondo? Come entrare? Qual è il percorso di arruolamento e addestramento? Quali armi utilizzano? Leggi e avrai la risposta a tutte le domande sui corpi speciali italiani.

Goi in missione forze speciali italiane
GOI Comsubin della Marina in missione operativa

Scrivere sulle Forze Speciali Italiane è un compito arduo e delicato ma, come sanno i lettori di Infiltrato.it , già da qualche anno ho concentrato gli sforzi editoriali su 3 tematiche principali: Sicurezza, Difesa e Intelligence.

Ecco perché sento che è giunto il momento per parlarne in maniera molto più approfondita, entrando nelle viscere del Sistema Difesa Italia e andando a conoscere più da vicino i migliori corpi speciali italiani

(le Forze Speciali Polizia, il NOCS, vengono trattate altrove )

LEGGI ANCHE: Come entrare nei NOCS

E non si tratta solo di “masturbazione intellettuale” ma, anzi, di provare a soddisfare l’esigenza di quelle centinaia di lettori che nel corso del tempo mi hanno chiesto di rispondere ad una domanda ben precisa: come entrare nelle Forze Speciali Italiane?

Qual è, in definitiva, il percorso di arruolamento e addestramento da seguire per diventare uno di loro? E magari proprio uno del 9 Col Moschin, il reggimento più ammirato del Paese?

Prima di rispondere a queste domande, voglio fare chiarezza sul Sistema Difesa e sulle Forze Armate Italiane, da cui dipendono i nostri corpi speciali.

Col Moschin parata 2 giugno 2007 forze speciali italiane
Incursori del Col Moschin durante la parata del 2 giugno

DIFESA ITALIA: ESERCITO, MARINA, AERONAUTICA E CARABINIERI

Gli obiettivi delle politiche di Sicurezza del Paese sono 4:

  • Difesa degli interessi vitali del Paese contro ogni possibile aggressione.
  • Salvaguardia degli spazi euro-atlantici.
  • Contributo alla gestione delle crisi internazionali.
  • Concorso alla salvaguardia delle libere istituzioni.

Questi compiti sono demandati alle 4 Forze Armate che dipendono dal Ministero della Difesa, vale a dire:

  • Esercito.
  • Marina Militare.
  • Aeronautica Militare.
  • Carabinieri.

FORZE SPECIALI ITALIANE COME ENTRARE

E ai tanti che mi hanno chiesto come entrare nelle Forze Speciali Italiane, ho risposto che bisogna innanzitutto stabilire di quale Forza Armata stiamo parlando.

Perché ognuna delle 4 ha corpi speciali al suo interno, il cui percorso di arruolamento e addestramento non è standardizzato ma varia a seconda della Forza Armata e a seconda del corpo speciale a cui si vuole far domanda.

Solo il primo passo non cambia mai: se vuoi provare a entrare nelle Forze Speciali Italiane devi prima arruolarti in una Forza Armata e poi dimostrare, sul campo e non a chiacchiere, che potresti partecipare al concorso interno per accedere ai corpi speciali. Dove entrano solo i migliori.

Per farla breve, la strada non è affatto semplice. Non è che domani mattina ti svegli e decidi: ora entro nel GIS Carabinieri.

No, non funziona così. Prima ti fai il culo, e scusa la brutalità, poi (forse) se hai dimostrato di avere le palle per giocare in una squadra d’élite puoi tentare il concorso.

Utilizzando una metafora calcistica, le forze speciali – comprese quelle russe, americane, inglesi – sono le squadre top della Champions League.

E la gavetta per giocare in Champions, a meno che tu non sia Messi (nel nostro caso Chris Kyle, l’American Sniper), è lunga e tocca mangiare pane duro. Tutti i giorni. Con costanza e determinazione.

IL COFS, LA STRUTTURA DI COMANDO

Le Forze Speciali Italiane dipendono dal Cofs, il Comando interforze per le operazioni delle Forze speciali, che racchiude l’élite delle Forze armate.

Generale di Divisione Nicola Zanelli cofs forze speciali italiane
Generale di Divisione Nicola Zanelli

Attualmente il comandante del Cofs è il Generale di Divisione Nicola Zanelli e i reparti di Forze Speciali (FS – TIER 1) sono:

  • 9° Reggimento paracadutisti d’assalto Col Moschin (Esercito)
  • Gruppo operativo incursori Goi Comsubin (Marina)
  • Gruppo intervento speciale Gis (Carabinieri)
  • 17° Stormo incursori (Aeronautica)

In caso ci sia bisogno di supporto al combattimento, possono essere affiancati due reparti di Forze per Operazioni Speciali (FOS – TIER 2):

  • 185° Reggimento Ricognizione e Acquisizione Obiettivi Rrao “Folgore” (Esercito)
  • 4° Reggimento alpini paracadutisti Ranger (Esercito)

Infine, in caso sia necessario supporto operativo, si rendono disponibili due Unità di Coronamento per Operazioni Speciali (COOS – TIER 3):

  • 3° Reggimento Elicotteri per Operazioni Speciali Reos “Aldebaran” (Esercito)
  • 28° reggimento Comunicazioni Operative “Pavia” (Esercito)
  • 9º Stormo “Francesco Baracca” (Aeronautica)
Chi vuole entrare maggiormente nel dettaglio può consultare i link di approfondimento sulle Forze Speciali Italiane relativamente a ciascuna Forza Armata: li trovate in fondo alla pagina.

REQUISITI PER ENTRARE NELLE FORZE SPECIALI ITALIANE

Detto che ogni corpo ha le sue peculiarità e che alla base di tutto ci deve essere un impeccabile stato di servizio, in linea generale chi vuole aspirare a far parte dei corpi speciali deve rispecchiare quanto dichiarato dal Comandante Alfa:

Gis Carabinieri, il Comandante Alfa forze speciali italiane
Il Comandante Alfa guida la parata dei suoi

“Nella scelta degli uomini che vanno in missione noi guardiamo se è un pensante perché i requisiti tecnici ce li hanno tutti, il problema è capire se il ragazzo possa inserirsi nel gruppo, che abbia voglia di sacrificarsi e sacrificare la loro gioventù. Non esistono discoteche, non esiste il cinema, non esiste niente. Abbiamo bisogno di tranquillità all’interno del gruppo, perché il gruppo si rafforzi.”

E tenete presente che il GIS Carabinieri è una delle Forze Speciali che tengono alto il nome dell’Italia in tutto il mondo.

Oltre ad avere un cervello, chi aspira a diventare un soldato d’élite deve possedere anche altri e ben definiti requisiti. Quali? 

Valgano, a titolo esaustivo, quelli per presentare la domanda come incursore del Nono Reggimento Col Moschin:

  • avere massimo 26 anni d’età;
  • appartenere alla categoria ufficiali (nel grado fino a tenente), sottufficiali o volontari (VFP4 e VSP);
  • non aver riportato alcuna condannanon essere stato ammesso a riti alternativi o sottoposto a misure di prevenzione;
  • non essere mai sottoposto a sanzione disciplinare di stato;
  • avere un ottimo stato di servizio;
  • non aver già frequentato corsi di formazione FS/FOS con esito negativo (esclusi motivi di salute);
  • non essere stato soggetto alla revoca del brevetto di “paracadutista militare” (per chi ne è in possesso).

Una volta presentata la “Domanda per il Bacino FS/FOS”, si attende di essere chiamati per le preselezioni fisiche e il tirocinio di selezione.

ADDESTRAMENTO E ARRUOLAMENTO FORZE SPECIALI ITALIANE

Anche in questo caso, e per dare un’idea di quello che aspetta gli aspiranti al ruolo, prendiamo a titolo esaustivo la preselezione iniziale per il 9 Reggimento Col Moschin, che prevede il superamento delle seguenti prove:

  • dieci (o più) trazioni alla sbarra;
  • trenta (o più) piegamenti sulle braccia (flessioni);
  • quindici (o più) piegamenti alle parallele;
  • quaranta (o più) piegamenti addominali;
  • corsa piana, 1500 mt, in massimo 6′.

E per darvi un’idea concreta di cosa significhi stare in un corpo speciale, vi invito a guardare l’addestramento del 185° RRAO.

FORZE SPECIALI ITALIANE MIGLIORI AL MONDO?

Se un italiano come me afferma che le Forze Speciali Italiane sono le migliori al mondo rischia di passare per fazioso. Ma se lo stesso concetto viene espresso da altri e più autorevoli osservatori di questioni militari allora il discorso si fa più interessante.


Mezzo d’assalto è anche un singolo uomo di questo Reparto, nei principali settori sono 10 o 15 anni avanti rispetto alle tecnologie ed alle tattiche esistenti, nelle nostre accademie li studiamo come un modello, un esempio da seguire.

Lo ha detto il Maggior generale Peter Cosgrove, ex capo di Stato maggiore della Defence Force australiana, riferendosi al GOI Comsubin.


Il soldato tedesco ha stupito il mondo, il bersagliere italiano ha stupito il soldato tedesco.

Lo ha detto il Generale Erwin Rommel, comandante dell’Afrikakorps tedesco in Nordafrica durante la Seconda Guerra Mondiale, in occasione della Battaglia di El Alamein.


In tutta onestà bisogna dire che gli italiani stanno combattendo con coraggio e bene in Cirenaica. Gli italiani hanno avuto l’occasione di combattere e sono fieri di averla colta.

Lo ha detto Fred Vanderschmidt, corrispondente americano a Londra durante l’Operazione Crusader.


Gli Sniper italiani sono pazienti e precisi.

Lo ha certificato il Joint Force Command Brunssum (JFCBs), comando militare della NATO con base a Brunssum nei Paesi Bassi.


6 Italiani equipaggiati con materiali di costo irrisorio hanno fatto vacillare l’equilibrio militare in Mediterraneo a vantaggio dell’asse.

Lo ha detto Winston Churchill sull’azione della X Mas nel porto di Alessandria d’Egitto.


Ora, dopo aver scomodato illustri personaggi, potete rispondere alla domanda iniziale.

Una cosa è certa: i 4 corpi che compongono il FS – TIER 1 vengono riconosciute come eccellenze in tutto il mondo. E a dirla tutta il GOI Comsubin, erede della X Mas, è considerato (seppur non ufficialmente) l’unità di forze speciali migliore al mondo, a pari merito con i Sas inglesi.

LE FORZE SPECIALI ITALIANE CONTRO ISIS

Non è una novità, almeno per i lettori di Infiltrato.it , che l’Italia abbia schierato il 9° Col Moschin contro l’Isis in Iraq. Eravamo nel 2015 e Obama, all’epoca ancora in sella, aveva chiesto uno sforzo all’Italia nella guerra al terrorismo:

Forze Speciali Italiane a Ramadi, Iraq
Forze Speciali Italiane a Ramadi, Iraq

Trenta incursori del Nono reggimento d’assalto Col Moschin hanno raggiunto un contingente di forze speciali americane in una nuova base militare creata a Taqaddum, tra Falluja e Ramadi – città entrambe controllate dallo Stato Islamico.

Non vi tragga in inganno il basso numero di uomini coinvolti: trenta incursori possono conquistare intere città in mano ai cattivi. Insieme ai Seals statunitensi hanno formato un cocktail micidiale per lo Stato Islamico. Tanto è vero che, dopo aver perso praticamente tutti i territori conquistati nel Mediterraneo e in Medio Oriente, l’Isis ha deciso di spostare il campo di battaglia in Europa.

Una delle ultime roccaforti delle milizie guidate dal Califfo è Derna, in Libia, dove la situazione è ancora instabile. La città è stata liberata dall’Esercito Nazionale Libico di Haftar ma la resistenza islamica non sembra intenzionata a mollare così facilmente.

In passato si era parlato di Derna come avamposto dei terroristi contro i corpi speciali italiani sul campo.

FORZE SPECIALI ITALIANE IN AFGHANISTAN

Uno degli episodi più clamorosi, che ha segnato la storia delle nostre Forze Speciali in terra talebana, è sicuramente la Battaglia di Bala Morghab, nel nordovest del paese.

Quel giorno, era il 29 maggio 2009, i militari del 183° Reggimento Nembo della Brigata Folgore se la sono vista davvero brutta: hanno dovuto fronteggiare una violentissima imboscata dei Talebani.

La battaglia dura circa 2 ore. Bilancio: 3 parà italiani feriti, 3 militari afghani uccisi, 4 feriti e 3 catturati.

Per rivivere il blitz vi invito a guardare il video reportage di Carlotta Ricci e Ettore Gustalla per RaiNews24.

ARMI FORZE SPECIALI ITALIANE

Anche qui entriamo nel campo della discrezionalità: ogni forza speciale, per ovvi motivi e a seconda del ruolo, accede ad armamenti individuali e di reparto che differiscono in base ad ogni unità.

E anche in questo caso invito chi vuole approfondire a consultare i link di riferimento in fondo alla pagina.

Ma sul 9 Col Moschin facciamo un’eccezione e vi posso mostrare alcuni degli armamenti più importanti che utilizzano gli incursori sniper dell’Esercito.

Parliamo di armi al top di gamma, visto che i tiratori scelti di un corpo speciale non possono che essere i migliori tra i migliori.

Queste immagini sono apparse sul numero 07/2012 della Rivista Armi e Tiro, in occasione del test a fuoco di 3 cartucce della Fiocchi Munizioni: la .408 Chey-tac, la .338 Lapua e la. 308 Winchester. 

FORZE SPECIALI ITALIANE: I NOSTRI ANGELI CUSTODI

Abbiamo le Forze Speciali migliori al mondo ma non riusciamo ad apprezzarle fino in fondo. L’italico tafazzismo, che sui social network corre veloce e indiscriminato, anzichè esaltare la forza dei questi uomini tende a denigrarli.

Gli idioti da tastiera se ne escono con frasi infelici del tipo “cosa ce li abbiamo a fare se non riescono nemmeno a bloccare i barconi di immigrati o ad arrestare Igor il russo”. E non capiscono, vuoi per ignoranza vuoi perché devono dire fregnacce a tutti i costi, che gli uomini e le donne dei corpi speciali sono come angeli custodi e invisibili che ci proteggono dai mali peggiori.

Bisogna piantarla di confondere questioni politiche (lo sbarco dei migranti) con questioni militari. Risparmiateci, idioti da tastiera, le vostre prosopopee sull’inutilità del GOI “perchè non blocca gli sbarchi” o del GIS “perchè non arresta Igor”. 

Lo voglio dire forte e chiaro: le forze speciali italiane sono tra le poche eccellenze che abbiamo in Italia. E hanno una caratteristica che le rende ancor più amabili agli occhi delle persone intelligenti: sono prive di raccomandati. Il che in Italia è già un grande successo. Nessun raccomandato, nessun parassita, rischierebbe la propria vita per salvare quelle di altrui cittadini. Cosa che, invece, i soldati d’élite fanno tutti i giorni. Basterebbe questo ad amarli incondizionatamente.

NOTE E RIFERIMENTI

COFS (Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali)

FS – TIER 1

9° Reggimento paracadutisti d’assalto Col Moschin

Gruppo operativo incursori Goi Comsubin

Gruppo intervento speciale Gis

17° Stormo incursori

FOS – TIER 2

185° Reggimento Ricognizione e Acquisizione Obiettivi Rrao “Folgore

4° Reggimento alpini paracadutisti Ranger

COOS – TIER 3

3° Reggimento Elicotteri per Operazioni Speciali Reos “Aldebaran

28° reggimento Comunicazioni Operative “Pavia

9º Stormo “Francesco Baracca

STANDARD FISICI

Elenco delle cause di non idoneità al servizio militare

TATUAGGI

Direttiva SME relativa alla regolamentazione dell’applicazione di tatuaggi da parte del personale militare dell’Esercito

Se anche tu sei orgoglioso delle Forze Speciali Italiane condividi questa guida con i tuoi amici: a te non costa niente, per me sarà un privilegio.