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Politica

Commenti e analisi sulle elezioni politiche. Retroscena, editoriali e news sulla politica italiana, economica e monetaria del Paese.
Commenti e analisi sulle elezioni politiche. Retroscena, editoriali e news sulla politica italiana, economica e monetaria del Paese.

Commenti e analisi sulle elezioni politiche. Retroscena, editoriali e news sulla politica italiana, economica e monetaria del Paese e dell’Europa.

Il termine Politica deriva dal greco “πόλις”, polis, che significa città. Molti osservatori etimologici ne riferiscono l’origine, però, al greco politik , che attiene alla città, sottinteso tékhnē, arte. 

La politica, quindi, è l’arte di governare e amministrare la cosa pubblica, cercandone di risolvere i problemi, migliorarne i pregi, eliminare i difetti, con l’obiettivo finale di rendere i cittadini, la società, liberi e felici.

Millenni sono passati dagli antichi greci e dal loro modo illuminato di determinare la vita del popolo ed oggi si è arrivati, purtroppo, alla dittatura democratica che ha generato disaffezione nella politica e nei politici, spesso bollati come politicanti e malfattori.

In Italia, dai tempi degli antichi romani, la politica è composta da intrighi di potere, attività di dossieraggio contro il “nemico”, sotterfugi e strategie, loschi figuri e faccendieri che si muovono nell’ombra, morti misteriose e “strani” suicidi. Belle donne e uomini senza scrupoli, spesso mediocri, si sono avvicendati nel corso dei secoli. 

Prendiamo l’esempio di Nerone e Poppea: l’imperatore romano più imbecille della storia e la sua seconda moglie, Poppea appunto, in cui gli storici vedono poche qualità, a parte la sua bellezza, e di cui disvelano gli intrighi per diventare imperatrice. Non vi ricordano qualcuno dei nostri giorni?

In queste pagine vi racconteremo le elezioni politiche, con commenti e analisi, e parleremo di politica italiana, economica e monetaria del Paese e dell’Europa, attraverso retroscena, editoriali e news.

Il tutto sempre con un occhio critico verso il Potere e il potente di turno, visto che il (buon) giornalismo è quello che sta sempre all’opposizione.