Sicurezza, Difesa e Intelligence

Guarda quant’è facile hackerare WhatsApp e Telegram: ecco il video shock

Come hackerare WhatsApp Telegram: il video shock
Come hackerare WhatsApp Telegram: il video shock

Pensi che usando la crittografia di Whatsapp e Telegram i tuoi messaggi e la tua privacy siano al sicuro? Dopo aver guardato questo video le tue certezze svaniranno di colpo. Ecco il filmato, riportato da Theresa Locker per Motherboard.

Gli hacker possono leggere i messaggi crittati di Whatsapp e Telegram, ascoltare le nostre conversazioni telefoniche e sapere dove ci troviamo in ogni momento.

Per farlo, non hanno bisogno di nient’altro che del nostro numero di telefono.

La parola hacker, ovviamente, può essere declinata a piacere includendo anche la polizia o il governo.

Uno dei più grossi pericoli per l’utente medio è l’intercettazione dei codici che le app di messaggistica sono solite inviare all’utente come misura di sicurezza per proteggere il loro account.

In questi due video si vede quanto è facile per un hacker violare il sistema grazie alla falla di SS7.

E in quanto poco tempo la crittazione end-to-end di Telegram e WhatsApp può essere aggirata.

TELEGRAM SS7 ATTACK: GUARDA IL VIDEO

Con questo procedimento, la rete mobile viene portata a credere che la vittima e l’hacker abbiano lo stesso numero di telefono.

A quel punto, il numero IMSI (International Mobile Subscriber Identity) della vittima diventa visibile all’interno di una interfaccia quando il numero viene digitato.

Infine, l’hacker ottiene il codice dell’account Whatsapp o Telegram e riesce ad accedere ai dati privati del malcapitato. Inclusi i gli eventuali backup delle conversazioni.

Questo tipo di hack si chiama attacco Man-In-The-Middle

E nessuna delle due parti è in grado di sapere che il collegamento che li unisce è stato compromesso.

Finché gli standard globali delle reti mobili non cambieranno, questo problema continuerà a esistere.

Ovviamente non vogliamo generare il panico. Ma sarebbe utile se qualcuno – per esempio la GSMA – si facesse carico della riparazione di questa falla, a ben due anni dalla sua scoperta.

In assenza di supporto da parte dei produttori di mobile, vi invitiamo a proteggere il vostro dispositivo con un antivirus a pagamento: con pochi euro l’anno dormirete sonni tranquilli.

WHATSAPP SS7 ATTACK: GUARDA IL VIDEO

Loading...