Il caso giudiziario più eclatante che ha coinvolto la Spa capitolina scoppia tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009, periodo in cui la Guardia di Finanza di Frosinone accerta che Acea – tramite l’Ato 5 Spa – tartassava gli utenti della provincia ciociara con bollette illegittime per milioni di euro e aumenti superiori al 20%, applicati anche retroattivamente.