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8 marzo Festa delle Donne: perché si festeggia? Significato e storia

Ti sei mai chiesto perché l’8 marzo si celebra la Festa delle Donne? Ecco il suo significato, la storia dell’incendio alla fabbrica e le poesie più emozionanti da dedicare al mondo femminile.

8 marzo, la Festa delle Donne si celebra anche con le mimose

8 marzo, la Festa delle Donne celebra il genere femminile nella sua essenza più profonda: la libertà di essere donna, che nel 2017 sembra una cosa scontata ma fino a qualche anno fa non lo era affatto.

PERCHÉ SI FESTEGGIA L’8 MARZO

Da circa cento anni a questa parte, l’8 marzo si festeggia la Giornata Internazionale della Donna.

Questo giorno è dedicato interamente alla figura femminile, al suo ruolo nella società e nella famiglia, alle libertà conquistate, all’emancipazione e ai diritti acquisiti.

IL SIGNIFICATO DELL’8 MARZO

Il simbolo della Festa delle Donne è la mimosa, che fece la sua prima comparsa in pubblico nel 1946. Molto probabilmente si è scelto questo fiore poiché è uno dei pochi che sboccia nei primi giorni di marzo.

Qualcuno fa risalire la scelta della data a un episodio che accadde nel 1908, quando un calzaturificio a New York prese fuoco e le operaie, sigillate al suo interno come punizione per lo sciopero, perirono tra le fiamme.

Questa è la tragedia che giustificherebbe questa ricorrenza. 

Eppure le femministe Tilde Capomazza e Marisa Ombra hanno dimostrato l’infondatezza di questa ricostruzione storiografica.

Non c’è stato nessun incendio alla fabbrica ma la leggenda viene utilizzata per dare un senso, ormai perduto, a questa festa.

LA (VERA) STORIA DELL’8 MARZO

Il problema dell’emancipazione femminile venne sollevato per la prima volta durante il VII Congresso della II Internazionale a Stoccarda nel 1907.

Le principali rappresentanti del mondo marxista, Rosa Luxemburg e Clara Zetkin, aprirono una lunga discussione sulla condizione femminile nel mondo e sulla necessità di intraprendere lotte per risolvere le più gravi problematiche sociali, legate al lavoro e al suffragio universale femminile.

L’Internazionale si impegnava a difendere la lotta per le conquiste elettorali e si decise di istituire un “Ufficio di informazione delle donne socialiste”, affidato a Clara Zetkin, già direttrice del quotidiano femminista “Die Gleichheit” (L’uguaglianza).

Non tutti i Paesi accettarono tali decisioni. Negli Usa Corrine Brown, la rappresentante delle donne socialiste americane, attraverso il “The Socialist Woman”, fece sapere di non approvare la linea guida dell’organizzazione poiché le donne potevano da sole guidare la lotta per la liberazione.

Il 3 maggio del 1908 Brown organizzò a Chicago una conferenza sulla donna socialista. Da quel giorno venne definita “Woman’s Day” e venne celebrata sempre l’ultima domenica di febbraio fino al 1921.

In Italia la “Giornata Internazionale dell’operaia” venne celebrata a partire dal 1922 per volere del Partito Comunista Italiano che scelse il 12 marzo come giorno di commemorazione.

Nel 1925 sul quotidiano femminista “Compagna” uscì un articolo postumo di Lenin dove si ricordavano le vicende dell’8 marzo del 1917 – quando le donne russe scesero in piazza per chiedere la sospensione della guerra e per appoggiare il movimento rivoluzionario che portò alla caduta dello zarismo – fissando a quel giorno la data dei festeggiamenti.

8 MARZO POESIE

Ce ne sono tante (qui ne trovate alcune) che celebrano in maniera sublime il genere femminile.

Noi scegliamo di dedicar loro uno scritto di Alda Merini, “A tutte le donne”:

Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l’emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d’amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d’amore.

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