Nel corso degli anni ’90 la situazione non migliora, ma Tanzi comincia a farsi più furbo: comincia a creare, con i suoi collaboratori strettissimi, una rete di società offshore tra i Caraibi, il Delaware e le isole Cayman per occultare il buco miliardario. Perno di questa attività l’ex direttore finanziario Fausto Tonna, anche lui, chiaramente, indagato e condannato in attesa di sentenza di Cassazione.