Concluso il ‘processo’, il verdetto del Garante: le due società, come scritto su Repubblica, si sono divise i proventi miliardari della vendita di due medicinali dall’identica efficacia terapeutica, ma dai prezzi molto diversi: 80 euro contro 900 euro a dose. Danneggiati i pazienti, il servizio sanitario e le assicurazioni private. Le aziende ricorrono al Tar.