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Ballottaggi, la fotografia: il trionfo del M5S, il tonfo di Renzi e Salvini

I ballottaggi delle amministrative 2016 hanno visto il trionfo del M5S con Raggi a Roma e Appendino a Torino
I ballottaggi delle amministrative 2016 hanno visto il trionfo del M5S con Raggi a Roma e Appendino a Torino

I ballottaggi delle amministrative 2016 parlano chiarissimo: il Movimento 5 Stelle ha stravinto, conquistando 19 ballottaggi su 20, mentre i due Mattei della politica italiana, Renzi e Salvini, hanno subito scoppole clamorose.

I risultati dei ballottaggi non ammettono dubbi: il M5S conquista Roma con Virginia Raggi e Torino con Chiara Appendino; a Milano vince per pochissimo Sala, uomo di Renzi, e chissà come sarebbe andata a finire con un vero centrodestra; a Napoli Luigi De Magistris, antirenziano per eccellenza, prima butta fuori dai ballottaggi il Pd e poi suona, per la seconda volta di fila, il mai domo Lettieri.

De Magistris saluta i suoi sostenitori al ballottaggio 2016 con la maglia del Napoli
De Magistris saluta i suoi sostenitori al ballottaggio 2016 con la maglia del Napoli

BALLOTTAGGI 2016, VINCITORI E SCONFITTI

I vincitori sono due: il Movimento 5 Stelle, che senza Grillo e Casaleggio ha spiccato il volo, come quei figli che si liberano del giogo paterno e riescono a camminare, benissimo, sulle proprie gambe; e Luigi De Magistris, padrone del movimentismo arancione, populista dal basso, riferimento borbonico degli antirenziani.

Anche gli sconfitti sono due e portano entrambi lo stesso nome: Matteo Renzi, il rottamatore rottamato che perde Roma, Torino e Napoli e vince solo a Milano, per un soffio; e Matteo Salvini, che perde anche a Milano e Varese, storica ex roccaforte leghista.

Matteo Renzi e Matteo Salvini sono i veri sconfitti dei ballottaggi 2016
Matteo Renzi e Matteo Salvini sono i veri sconfitti dei ballottaggi 2016

Governo, alleati e presunti tali, opposizioni leghiste e forziste prendono una sveglia mica da ridere e iniziano a essere seriamente preoccupati sia in vista del referendum costituzionale che in ottica politiche del 2018.

Se i Cinque Stelle sapranno dare una svolta, o comunque non faranno danni, a Roma e a Torino, il Movimento siederà a Palazzo Chigi senza troppi sforzi.

Virginia Raggi è la prima donna sindaco di Roma e Chiara Appendino ha vinto in una città storica roccaforte del centrosinistra, con quel Piero Fassino che, nel 2009, quando Grillo si presentò alle primarie del Pd, pronunciò la fatidica frase: “Se Grillo vuol fare politica fondi un partito, si presenti alle elezioni e vediamo quanti voti prende”.

Detto, fatto, non solo Grillo fonda un partito ma le va a suonare proprio a Fassino.

BALLOTTAGGI 2016, GLI SCENARI FUTURI

È ancora troppo presto per capire cosa accadrà nella compagine di governo guidata da Renzi. Certo è che né lui né tantomeno i suoi alleati – da Verdini ad Alfano – godono di ottima salute.

La tensione potrebbe giocare brutti scherzi e il Premier rischia di andare sotto anche su provvedimenti minori che, però, sarebbero un segnale allarmante in vista del referendum costituzionale di ottobre.

La vera partita si gioca lì e sarà un tutti contro Renzi. Chi vincerà?

Ah, saperlo…

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