Marijuana di stato, ecco le prime foto dallo stabilimento Militare di Firenze

Marijuana di Stato, il direttore dello stabilimento, colonnello Antonio Medica

Anche in Italia si potrà coltivare cannabis a scopo terapeutico: ecco il testo legge e gli incentivi.

Secondo quanto ha rivelato l’Ansa, il ministro della Difesa Pinotti e quello della Salute Lorenzin hanno siglato un accordo per cui anche in Italia sarà possibile coltivare e distribuire cannabis a scopo terapeutico e farmaceutico, permettendo ai pazienti che ne faranno uso un notevole risparmio sui costi.

Attualmente i farmaci importati dall’estero costano circa 15 euro al grammo, mentre quelli prodotti in Italia avranno costi decisamente minori.

A questo proposito è già entrato in funzione lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze.

Lì ci si occupa di tutta la filiera della cannabis: produzione, coltivazione, fabbricazione, distribuzione.

Domenico Cotroneo, rappresentante sindacale del Farmaceutico militare ha confermato che:

“Abbiamo ricevuto migliaia di lettere da famiglie con malati bisognosi di terapia del dolore. Una fiala di farmaco cannabinoide costa oggi sui 700 euro, noi potremmo produrla a costi molto minori. Già lo facciamo per i medicinali orfani, quelli dedicati alle malattie rare. E potremmo farlo anche per gli antitumorali, come il metrotressato, abbassando il costo a circa un quarto dell’attuale.”

Cotroneo ha spiegato i dettagli all’Adnkronos:

“Il materiale da ‘incapsulare’ arriverà al Chimico farmaceutico di Firenze dal Centro di ricerca per le colture industriali di Rovigo. Noi ci occuperemo appunto di finalizzare e standardizzare il prodotto e di trasformarlo in pillole”.

Lo scorso marzo 2014 il Consiglio dei ministri ha deciso di non impugnare dinanzi alla Corte Costituzionale la legge regionale abruzzese n. 4 del 04 gennaio 2014, che disciplina le “modalità di erogazione dei farmaci e dei preparati galenici magistrali a base di cannabinoidi per finalità terapeutiche.

Questa decisione ha reso effettiva la legge stessa. 

COSA PREVEDE LA LEGGE

“Il decreto Ministeriale rende possibile prescrivere ed utilizzare questi principi attivi; quindi mette nelle disponibilità un ulteriore strumento terapeutico per la cura palliativa del dolore o per altre applicazioni terapeutiche in molte forme di disabilità fisica e mentale a discrezione del medico, dietro presentazione di ricetta medica, da rinnovarsi di volta in volta nel caso di preparazioni magistrali”.

“Le esperienze cliniche internazionali dello scorso decennio hanno mostrato per i cannabinoidi una apprezzabile efficacia nel trattamento di particolari sintomi, associata a una minore incidenza di effetti collatarali di rilievo rispetto a molti dei farmaci di comune impiego”.

“La cannabis si è dimostrata efficace contro dolore, nausea, vomito, anoressia, chachessia, spasticità e disturbi del movimento.”

E tra le malattie interessate dall’utilizzo della cannabis terapeutica, elencate nel testo normativo, troviamo:

“Glaucoma, epilessia, stress post-traumatico, depressione, emicrania, ictus, sindrome di Tourette, sindrome bipolare, artrite reumatoide, asma bronchiale, morbo di Alzheimer e l’Aids”.

GLI INCENTIVI PER LA COLTIVAZIONE

Il Consiglio regionale della Regione Abruzzo ha inteso proseguire su questa strada.

Ha presentato una proposta di legge per “Incentivi per la coltivazione, la trasformazione e la commercializzazione della canapa”, finalizzata alla “creazione di una filiera agro-industriale regionale economicamente equilibrata per consentire l’avvio del settore”. 

Per consultare tutti i dettagli sugli incentivi agli enti pubblici e privati clicca qui.

Sono nove in tutto le Regioni italiane che hanno legiferato sul tema dei farmaci a base di cannabis.

Hanno approvato normative che ne consentono concretamente l’utilizzo ai sensi di decreto del 2007, emanato dall’allora ministro della Salute Livia Turco (nel 2013 un ulteriore decreto ha riconosciuto l’efficacia farmacologica dell’intera pianta della cannabis): Puglia, Toscana, Veneto, Liguria, Marche, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Sicilia e Umbria. 

FOTO DALLO STABILIMENTO MILITARE CHE PRODUCE CANNABIS TERAPEUTICA

   

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