Sicurezza, Difesa e Intelligence

Donald Trump sarà ucciso? La profezia shock di Paul Craig Roberts

L’analista Paul Craig Roberts ha lanciato un clamoroso allarme. Esisterebbe una possibilità che Donald Trump, neo Presidente degli Stati Uniti d’America, venga ucciso. Ecco da chi e perché.

establishement contro donald trump
La lista degli agguerriti e potenti nemici che Donald Trump si è fatto è piuttosto lunga…

Paul Craig Roberts è un noto analista ed economista americano, con un passato nell’amministrazione Reagan in qualità di assistente al Segretario del Tesoro.

Conservatore, molto critico sia nei confronti di Bush che di Obama, è uno di quelli che ci ha visto lunghissimo sull’ascesa di Donald Trump alla Casa Bianca.

E nelle ultime ore, dopo il discorso ufficiale di insediamento, ha lanciato un allarme: Donald Trump sarà ucciso.

Nel suo editoriale, tradotto in italiano dalle redazione di Voci dall’estero, Roberts scrive:

“Il breve discorso inaugurale del presidente Trump è stato una dichiarazione di guerra contro tutto l’establishment americano al potere. Tutto. Trump ha reso abbondantemente chiaro che i nemici degli americani sono proprio qui in casa: globalisti; economisti neoliberisti; neoconservatori e altri unilateralisti abituati ad imporre gli Stati Uniti nel mondo, che ci coinvolgono in costose guerre senza fine; politici che servono l’establishment al potere piuttosto che gli americani; a dirla tutta, l’intera cupola di interessi privati che ha portato l’America allo sfinimento mentre gli interessati si arricchivano. Se si può dire la verità, il Presidente Trump ha dichiarato guerra a se stesso, una guerra per lui molto più pericolosa che se avesse dichiarato guerra alla Russia o alla Cina.”

UN PRESIDENTE ACCERCHIATO

Trump è stato come una bomba ad orologeria scoppiata all’improvviso dentro un negozio di cristalli. Una deflagrazione pazzesca. Ma l’establishment non ci sta a farsi ridimensionare, rifiuta l’alleanza strategica con la Russia e mette di continuo i bastoni tra le ruote al Presidente.

Come si è visto nel caso dell’oceanica manifestazione di donne andata in scena durante l’insediamento.

In realtà il corteo – finanziato da Soros, nemico giurato di Trump – era composto per la stragrande maggioranza da persone prezzolate, pagate 50 dollari per stare lì a fare scena.

A riferire questa notizia è il New York Times, non certo un sito complottista qualunque.

Del resto abbiamo già visto media, CIA, Casa Bianca, Partiti vari, lobby schierarsi contro The Donald.

Il problema è che il nuovo Presidente rappresenta l’84% degli Stati Uniti, contro solo il 16% che lo vorrebbe far fuori.

La mappa elettorale di USA 2016, in rosso dove ha vinto Trump
La mappa elettorale di USA 2016: in rosso dove ha vinto Trump

UN ASSASSINIO SOLTANTO POLITICO?

Se rimanesse in questo ambito, sarebbe un omicidio (politico) come un altro. Quanti ne abbiamo visti di politicanti fatti fuori dai loro stessi rivali? In Italia, Renzi ucciso da D’Alema e Berlusconi è solo l’ultimo eclatante caso.

Ma Paul Craig Roberts, a proposito di Trump, ci va giù pesante e lo scenario che prospetta mette i brividi:

“La lista di quelli a cui Trump ha dichiarato guerra è abbastanza lunga, anche se se ne potrebbero aggiungere degli altri. Dovremmo chiederci perché un miliardario di 70 anni con imprese fiorenti, una bella moglie, e dei figli intelligenti, sia disposto a sottoporre i suoi ultimi anni alla straordinaria pressione di fare il Presidente con il difficile programma di riportare il governo nelle mani del popolo americano. Non c’è dubbio che Trump ha fatto di sé stesso un bersaglio. La CIA non ha intenzione di mollare il colpo e andare via.”

TRUMP UCCISO?

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Per il momento questo è solo un macabro fotomontaggio…

La chiusura dell’editoriale di Roberts è ancora più drammatica.

E punta il dito direttamente con la Central Intelligence Agency, che in realtà avrebbe il compito di garantire la sicurezza presidenziale:

“Se Trump viene assassinato, dobbiamo prendere le armi, radere al suolo Langley [sede centrale della CIA, ndt] e ucciderli tutti. Se avrà successo, merita il titolo: Trump il Grande! La Russia, la Cina, l’Iran, il Venezuela, l’Ecuador, la Bolivia, e qualsiasi altro paese sulla lista nera della CIA dovrebbe capire che l’ascesa di Trump non basta a proteggerlo.

La CIA è una organizzazione a livello mondiale. I suoi redditizi affari forniscono delle entrate indipendenti dal bilancio degli Stati Uniti. L’organizzazione è in grado di intraprendere azioni indipendentemente dal Presidente o anche dal proprio Direttore. La CIA ha avuto circa 70 anni per consolidarsi. Ed esiste ancora.”

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