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Romanzo Capitale, la puntata di Report dell’aprile 2013 che svelava tutto: ecco il video

Nell’aprile 2013 Milena Gabanelli, con una puntata da film noir intitolata “Romanzo Capitale”, anticipava tutti i temi (e i personaggi) dell’inchiesta “Mondo di Mezzo” che ha portato alla luce il sistema fascio-mafioso che governa sulla Città Eterna: ecco il video.

 

Un’inchiesta che assomiglia a un film noir. Solo che è tutto vero. I subappalti per la metro C infiltrati dalle mafie; la nuova banda della Magliana che entra negli affari che contano; i mille consulenti del Comune, i debiti milionari delle municipalizzate; lo scandalo delle tangenti sui filobus. E tanti omicidi.

Non è Romanzo Criminale, questa è la Roma vera degli ultimi anni. Report passa al setaccio le zone grigie di una città aggredita per accaparrarsi il fiume di danaro che la attraversa. L’urbe eterna è piena di debiti, talmente indebitata da dover svendere i gioielli di famiglia. Ad attendere al varco c’è una nuova criminalità.

Paolo Mondani, autore dell’inchiesta, fa parlare i fatti.

All’epoca Gianni Alemanno, che era ancora sindaco, si scagliò contro la Gabanelli, rea – a suo dire – di infangare il nome suo, dei suoi amici e della città stessa. Si era in piena campagna elettorale e la risposta dell’allora primo cittadino fu un tweet al fulmicotone: “Alla #Gabanelli solo una risposta: querela per diffamazione e risarcimento danni per le menzogne contro #Roma in onda su @reportrai3.”

18 mesi dopo si è visto com’è andata a finire: Alemanno e i suoi amici si trovano coinvolti nella più grande inchiesta antimafia mai svolta a Roma.

In difesa della Gabanelli, e questo è davvero il colmo, intervenne persino Umberto Marroni, capogruppo Pd di Roma Capitale, che dichiarò: “Più che annunciare querele via twitter il Sindaco Alemanno dovrebbe rassegnare le dimissioni e non ripresentarsi alle elezioni di maggio. La puntata di Report ha messo ulteriormente in luce quel che noi denunciamo da anni: la deriva dell’Amministrazione Alemanno in scandali e politiche clientelari, da Parentopoli alla gestione opaca degli appalti. (…) Mancini ha avuto un ruolo, oltre che nella vicenda filobus, anche nella gestione degli appalti Metro C e Acea?”.

Anche Marroni, oggi deputato, è stato citato nell’ordinanza di “Mondo di Mezzo”, è uno dei presenti alla famosa cena– in cui era presente anche il boss Luciano Casamonica – organizzata nel 2010 da Salvatore Buzzi, braccio destro di Massimo Carminati, e suo grande sostenitore.

Salvatore Buzzi, condannato per omicidio negli anni 70, presidente della coop “29 giugno” e secondo gli inquirenti braccio destro di Massimo Carminati e anello di congiunzione fra Legacoop, il Pd e i 37 arrestati e 100 indagati con l’accusa di associazione mafiosi.

Sapete costui chi avrebbe voluto come sindaco, al posto di Marino? Proprio Umberto Marroni: “Se vince il centrosinistra siamo rovinati – dice Buzzi in un’intercettazione – solo se vince Marroni andiamo bene”. Poi non se ne fece nulla ma i rapporti rimasero buoni.

Marroni però si difende e chiosa: “Carminati? Neanche so chi è e non sono indagato”. Vero, verissimo, ma su Romanzo Capitale non poteva non sapere.

Come tutti noi.

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