MOLISE/La maggioranza consiliare compatta: riduciamo il numero di consiglieri e riformiamo lo statuto regionale. Cosa dirà Ulisse Di Giacomo?

Un Michele Iorio che lascia il populismo di Piana dei Mulini e si riappropria del suo dialogo coi consiglieri regionali. Ed ora detta la sua linea politica: ridurre il numero di consiglieri e apportare quella modifica necessaria allo Statuto che consenta di evitare il referendum confermativo. Una via che potrebbe portare la decima legislatura a una lunga agonia in caso il Consiglio di Stato confermi la sentenza del Tar Molise e mandi la Regione nuovamente alle urne. Michele Iorio intanto recupera il rapporto coi partiti di centrodestra invitandoli al confronto su queste tematiche. Cosa dirà Ulisse Di Giacomo del Pdl? Lo sapremo presto.

 

di Viviana Pizzi

Presentare una proposta di legge che riduca il numero di consiglieri regionali da trenta a venti. Proporre una revisione statutaria che consenta di evitare il referendum confermativo, ritenuto in questo momento ”dispendioso,inutile e opportuno”.

Sono queste le proposte del centrodestra molisano riunitosi nella serata di ieri nella sede della Giunta Regionale del Molise. C’erano diciassette tra consiglieri ed assessori: assente soltanto Franco Giorgio Marinelli per impegni concomitanti. Ma il presidente Iorio non aveva invitato i segretari dei partiti che non fanno parte del consiglio regionale: grandi esclusi Ulisse Di Giacomo (Pdl) e Teresio Di Pietro (Udc).

Del resto la maggioranza è sembrata unita su temi che tutti i consiglieri di centrodestra definiscono “di urgente importanza”.

Sulla prima ipotesi, almeno in apparenza, sembra voler ricalcare l’opinione dell’opposizione. Ridurre a venti è necessario. Ma per quanto riguarda la revisione statutaria ecco che nascono le prime crepe che porterebbero ad escludere le tanto volute “larghe intese” volute dal presidente della Regione Michele Iorio.

Infatti il centrosinistra aveva auspicato si di votare per i venti consiglieri ma non per la riforma dello Statuto. Che, secondo l’Italia dei Valori, significherebbe aprire una procedura lunga almeno dodici mesi.

Quale l’effetto immediato. In caso di annullamento delle elezioni regionali del 2011 da parte del Consiglio di Stato il sedici ottobre 2012, le nuove consultazioni non verrebbero effettuate che nel 2014.

Ma la riunione di maggioranza ha prodotto anche un altro risultato: avviare, in tempi contingenti, una revisione complessiva dell’assetto istituzionale del Molise che consenta di arrivare alla conservazione della provincia di Isernia, difendendola da ogni forma di cancellazione o soppressione come previsto dalla spending review del Governo Monti

Evidentemente -ha detto il Presidente Iorio- dovremo discutere anche della nuova Legge elettorale regionale e di altri punti di interesse cogente in questo momento. Su ciascun argomento  cercheremo un’intesa e un confronto con la Minoranza in una convinta ricerca di “larghe intese””.

Ad ogni modo, attendiamo su questi temi –ha concluso Iorio- anche una posizione ufficiale da parte dei Partiti che sicuramente non faranno mancare il loro apporto in questa fase delicata e strategica per la messa a punto di un assetto istituzionale che dovrà gettare le basi del Molise di domani”.

L’apertura a Ulisse Di Giacomo e Teresio Di Pietro quindi è stata avviata. Per sotterrare finalmente l’ascia di guerra che si era sollevata ai tempi della Piana dei Mulini di Colle D’Anchise.

Tempi che sembrano essere davvero lontani visto che il Governatore non ha fissato alcun incontro sulla costa come aveva previsto il quattro luglio scorso. Michele Iorio ieri pomeriggio ha ripreso la sua giacca e cravatta lasciando nell’armadio la polo blu indossata a Colle D’Anchise. Il leader vecchia maniera è tornato. Quello che piace a Ulisse Di Giacomo e a tutta  la corrente dei “partitismi” del Molise.

Due sono gli elementi che permettono di pensare che Iorio stesso voglia difendere il suo potere: in primis la ricerca dell’intesa persa coi partiti; in secondis – attraverso la riforma dello Statuto – il tentativo di allungare a più non posso la decima legislatura.

Il centrodestra sembra unito. Del resto il segretario del Pdl Ulisse Di Giacomo lo disse due mesi fa: “Se Iorio riprende a dialogare coi partiti e con le istituzioni le porte sono aperte, se continua sulla via di Piana dei Mulini il centrodestra potrebbe avere gli stessi problemi del centrosinistra”.

Loading...