I giochi per il Quirinale sono cominciati. Tra meno di due settimane si comincerà con le votazioni dei cosiddetti “grandi elettori”. E i bookmakers, che difficilmente sbagliano quando si tratta di scommesse e soldi, lanciano i nomi più accreditati: in lizza Romano Prodi e Gianni Letta, a seguire Massimo D’Alema, Franco Marini, Pietro Grasso, Luciano Violante, Emma Bonino e Giuliano Amato. Peccato, però, che siano tutti nomi legati alla vecchia politica “inciuciona” e, cosa ancora più preoccupante visti i tempi, anche ai poteri forti, nazionali e internazionali come l’Aspen Institute e il Bilderberg. Zero complottismo per carità, ma è arrivato il momento di voltare radicalmente pagina. Ecco perché l’unico nome realmente affidabile (e su cui sarebbe indubitabile la credibilità) è quello di Stefano Rodotà.