Che le aziende multinazionali del tabacco usassero sperimentare sugli animali era una cosa che si poteva già immaginare. Ma che addirittura ce ne fossero alcune che lo ammettessero questo no. Come nel caso di British American Tobacco e Philips Morris. Le quali candidamente hanno sottolineato di testare gli effetti del fumo su animali dalle caratteristiche fisiche molto simili a quelle dell’uomo tipo l’apparato respiratorio. “Ma nei limiti del possibile”, si affrettano a precisare. Siamo in realtà di fronte a uno scandalo di portata planetaria.