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Unione Europea, l’inquietante profezia di Bettino Craxi: il video

Unione Europea, la profezia di Bettino Craxi si è avverata in pieno
Unione Europea, la profezia di Bettino Craxi si è avverata in pieno

Se ancora non hai visto queste immagini e ascoltato queste parole fallo. Ecco l’inquietante profezia di Bettino Craxi sull’Unione Europea: guarda il video.

Si parla tanto di Unione Europea da salvaguardare. Ma qualche anno fa c’era chi già profetizzava cosa sarebbe successo.

Tra i contrari alla creazione di un’Europa unita spiccavano Margaret Thatcher e, naturalmente, Bettino Craxi.

Correva l’anno 1997, Bettino Craxi si era auto esiliato in quel di Hammameth e l’Italia aveva già approvato il Trattato di Maastricht:

“Si presenta l’Europa come una sorta di paradiso terrestre, arriveremo al paradiso terrestre… L’Europa per noi, come ho già avuto modo di dire, per noi nella migliore delle ipotesi sarà un limbo. Nella peggiore delle ipotesi l’Europa sarà un inferno. Quindi bisogna riflettere su ciò che si sta facendo. Perché la cosa più ragionevole di tutte era quello di richiedere e di pretendere, essendo noi un grande Paese – perché se l’Italia ha bisogno dell’Europa l’Europa ha bisogno dell’Italia – pretendere la rinegoziazione dei parametri di Maastricht“.

Vista oggi, la riflessione di Bettino Craxi sull’Unione Europea appare come una perfida profezia, la visione di un politico che – nonostante i suoi enormi errori – ci vedeva lungo. Lunghissimo, come dimostra anche la gestione del caso Sigonella.

UNIONE EUROPEA E MAASTRICHT, LA SOLUZIONE FINALE

Nel libro “Io parlo e continuerò a parlare“, edito da Mondadori e contenente una serie di testi di Bettino Craxi, in buona parte inediti, da lui scritti durante gli anni dell’esilio tunisino, si parla anche di come risolvere il problema venutosi a creare con il Trattato di Maastricht:

“I parametri di Maastricht non si compongono di regole divine. Non stanno scritti nella Bibbia. Non sono un’appendice ai dieci comandamenti. I criteri con i quali si è oggi alle prese furono adottati in una situazione data, con calcoli e previsioni date. L’andamento di questi anni non ha corrisposto alle previsioni dei sottoscrittori. La situazione odierna è diversa da quella sperata. Più complessa, più spinosa, più difficile da inquadrare se si vogliono evitare fratture e inaccettabili scompensi sociali. Poiché si tratta di un Trattato, la cui applicazione e portata è di grande importanza per il futuro dell’Europa Comunitaria, come tutti i Trattati può essere rinegoziato, aggiornato, adattato alle condizioni reali ed alle nuove esigenze di un gran numero ormai di paesi aderenti.”

UNIONE EUROPEA, LA PROFEZIA DI BETTINO CRAXI – GUARDA IL VIDEO

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