Forse non è il peggiore ministro del governo Monti. Sicuramente, però, è il più svogliato. Lorenzo Ornaghi, ministro per i Beni e le Attività Culturali, vicinissimo alla Cei e all’ambiente ciellino, è salito agli onori della cronaca dopo la nomina di Giovanna Melandri a capo della fondazione MAXXI. Dietro la figura dell’ex rettore della Cattolica, però, c’è molto da dire: nomine poco chiare, favori ai suoi amici accademici. E tanta, tanta svogliatezza e troppi silenzi davanti ai tagli e alle scelte sciagurate del suo governo.