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La Cina compra l’Italia: Eni, Ferretti, Falck in mani “rosse”. Allarme DIA: rischio colonizzazione

Comprami, io sono in vendita”, così l’Italia sta dicendo alla Cina, il nuovo astro nascente dell’economia. Mentre le cattive gestioni politiche italiane stanno creando non pochi default finanziari, il mercato cinese si fortifica e diventa l’ultima spiaggia prima della bancarotta. Secondo indiscrezioni nel 2011 l’allora ministro Giulio Tremonti andò a Pechino dal presidente della China Investiment Corp per discutere su nuove strategie di negoziazione. E, più recentemente, Monti ha rincarato la dose della disponibilità a essere comprati. Oggi i cinesi hanno acquistato quasi il 30% delle azioni della Eni East Africa: ottimi investimenti anche con la multinazionale di yacht Ferretti, oltre alla filiale della Bank China a Milano e la proposta d’investire nell’area Ex Falck a Sesto San Giovanni. L’allarme arriva anche dalla DIA: il potere dei cinesi sta colonizzando l’Italia.

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