La lezione di Giovanni Falcone: Follow the Money

Giovanni Falcone, ucciso dalla mafia il 23 maggio 1992

Sono passati 25 anni da quel disgraziato giorno di maggio, quando il cielo di Capaci si macchiò del sangue di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e degli uomini di scorta. Cosa resta dei suoi insegnamenti?

Follow the money. Ecco la chiave per capire i segreti dei rapporti tra mafia, politica e finanza, quegli stessi rapporti che Falcone stava indagando – con successo – prima di saltare in aria.

Le “menti finissime” dell’attentato all’Addaura avevano ben compreso la pericolosità di quelle tre paroline – follow the money – in un mondo e in un sistema dove la tranciabilità dei movimenti di denaro prendeva sempre più piede.

E per Falcone, che mente finissima lo era ma metteva la sua intelligenza e perspicacia al servizio dei cittadini onesti, il denaro diventò il principale strumento d’indagine per provare – senza ombra di dubbio – le attività criminali e gli intrecci politico/mafiosi che da Palermo si propagavano nel resto del mondo, Stati Uniti in testa.

I cugini Salvo, Sindona, Lima, Ciancimino. Tutti caduti nella rete del “follow the money”. Politica ed economia al servizio di Cosa Nostra. 

L’eroicità di Giovanni Falcone sta proprio in questo aspetto: prima di altri e con anni di anticipo capì l’esistenza e l’importanza di quello che banalmente viene definito “terzo livello” e che invece rappresenta soltanto lo sbocco naturale dell’enorme quantità di denaro criminale da immettere sul mercato, per drogarlo, controllarlo e deciderne le sorti.

Capitalismo criminale. Banche, imprese, partiti, istituzioni, sistemi finanziari gestivano i proventi di Cosa Nostra in cambio di appoggio, protezione e potere.

Quando Falcone era ancora in vita si riuscivano a distinguere più o meno facilmente quei due mondi: i rozzi Corleonesi e i vanesi Palermitani da una parte; i “colletti bianchi” dall’altra. 

Oggi non è più così.

Oggi i vecchi boss non esistono più, morti o in galera, e quando anche l’ultimo Padrino – Matteo Messina Denaro – verrà arrestato, allora cadrà definitivamente quel muro che teneva separati i cosiddetti mafiosi dal resto del mondo criminale. E sarà praticamente impossibile districarsi tra le maglie dei vari Poteri.

Resterà però la lezione di Joe, come lo chiamava il suo amico Rudy Giuliani. Quel motto. Tre parole e il futuro dietro: follow the money. E capirai cosa ti accade intorno.

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