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Mostro di Loch Ness, leggenda o esiste veramente? Video e avvistamenti

Una recente prova dell'esistenza del Mostro di Loch Ness
Una recente prova dell’esistenza del Mostro di Loch Ness

Il Mostro di Loch Ness esiste veramente o è solo una leggenda? Tra video, avvistamenti e film se ne continua a parlare ancora oggi. Ecco tutta la verità.

Mostro di Loch Ness: verità o fantasia? Esiste veramente o è solo una leggenda?

È la domanda che ci poniamo quando parliamo di creature mitiche o presunte tali. Eppure non si contano i numerosi casi di avvistamenti di animali che noi, forse per quietare i nostri dubbi, riteniamo frutto della nostra immaginazione.

Il mostro di Loch Ness è considerato un mero prodotto della fantasia umana, benché numerose prove sembrino dimostrare il contrario.

Nel lago scozzese di Loch Ness vivrebbe un mostro acquatico che emerge dalle acque. Nonostante la si consideri una leggenda le prove della sua esistenza sono molte e anche in tempi recenti gli avvistamenti non sono diminuiti.

Parliamo di una creatura la cui forza immaginifica è entrata nella cultura di massa anche grazie a film e documentari molto accurati.

Ne segnaliamo due in particolare: Loch Ness (pellicola diretta del 1996 diretta da John Henderson) e The Truth Behind Loch Ness, a cura del National Geographic Channel.

UNA CREATURA INAFFERABILE

Tanto è entrato a far parte delle loro vite che gli abitanti del luogo lo chiamano amichevolmente con il nome di Nessy.

Un luogo molto suggestivo, immerso nel verde delle Highlands scozzesi, poggiato su una valle montana: qui si scorre il grande lago chiamato Loch Ness.

E qui, da decenni, centinaia di migliaia di turisti provano ad avvistare il mostro.

Del resto le prime fonti su Nessy risalgono al lontano VI secolo d.c., più precisamente allo scritto Vita Columbae, in cui l’autore Sant’ Adamnano di Iona ripercorre la vita di Columba di Iona:

“A quanto racconta Adomnán, Columba si imbatté in un gruppo di Pitti che stavano seppellendo un uomo ucciso dal mostro e lo riportò in vita.”

FOTO E VIDEO DEL MOSTRO DI LOCH NESS: FALSI E PROVE CERTE

Da quando la fotografia è diventata di uso comune gli avvistamenti si sono moltiplicati. È a partire dal novecento che migliaia di segnalazioni iniziano a riempire gli archivi della polizia locale e dei giornali dell’epoca. Che facevano a gare per pubblicarle.

Purtroppo molte di esse si rivelarono dei falsi clamorosi, altre invece sono tuttora giudicate autentiche.

La foto più famosa di Nessy venne scattata nel 1934 da Robert Kenneth Wilson e per decenni è stata giudicata autentica. Fino al 1994, quando il Centro di Loch Ness, un’istituzione che indaga sull’omonimo mistero, ne dimostrò la falsità.

Mostro di Loch Ness fotografia scattata da Robert Kenneth Wilson nel 1934
Loch Ness foto, lo scatto di Wilson

Curiosità da brividi, qualora vogliate cimentarvi nell’indagine sull’esistenza o meno del Mostro: il Centro mette a disposizione una webcam che riprende in ogni momento il lago. La trovate qui.

Altre Loch Ness foto, invece, sembrerebbero vere. E quindi inquietanti, perché proverebbero l’esistenza della creatura.

Nel 1951 il boscaiolo Lachian Stuart immortalò con la sua macchina fotografica alcune gobbe che emergevano dalle acque lacustri.

Mostro di Loch Ness Lachian Stuart del 1951
Lo scatto di Stuart

Qualche anno dopo, nel 1960, Tim Dinsdale, ingegnere aeronautico, filmò una massa scura che si muoveva a pelo d’acqua, creando una scia schiumosa.

Il documento venne acquisito dall’MI4, un reparto dei servizi segreti inglesi, e analizzato.

Il verdetto fu incontrovertibile: ciò che si vedeva nel video era vero, non vi erano prove che confermassero il contrario. Effettivamente un grande essere animato nuotava nel lago quel giorno.

GLI ULTIMI AVVISTAMENTI

Dagli anni cinquanta la scienza si è adoperata per cercare di risolvere definitivamente il mistero.

Sonar, navi e strumentazioni subacquee hanno mappato il fondale, senza individuare nulla di anomalo. Almeno ufficialmente.

Nel 1956, infatti, un ecoscandaglio rivelò tre masse in movimento sul fondo lacustre. Nessuno, però, riuscì a definire quelle masse e la leggenda riprese vigore.

In tempi recenti ci sono state moltissime segnalazioni, corredate da video e foto che testimoniano inequivocabilmente qualcosa di anomalo. La più incredibile nel 2007, quando un tecnico di laboratorio, Gordon Holmes, filma una sagoma scura che nuotava nel lago.

Infine, nel 2009, un poliziotto del luogo, Jason Cooke, ha catturato con Google Earth l’immagine di una creatura in acqua.

Mostro di Loch Ness 2007 da Jason Cooke
L’immagine del Mostro di Loch Ness catturata nel 2007 con Google Earth

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