REFERENDUM 12 GIUGNO/ Acqua, la lobby che ha paura del “si”

Siamo ormai vicini ai referendum del 12 e 13 giugno prossimi che – nonostante le dicerie propagandistiche – si terranno e saranno decisivi per fermare il nucleare ( scrivi “si” per dire no) e la privatizzazione dell’acqua pubblica, eliminando la possibilità di fare profitti su un bene così prezioso. Ma la lobby dell’oro blu è in fermento, in Italia e in Molise, dove Veolia e Acea formano quel partito di potere trasversale che orienta le decisioni dei burattini politici

di Andrea Succi

Il comitato referendario “2 si per l’acqua bene comune” si sta muovendo da tempo per sensibilizzare i cittadini in questa battaglia per far valere il proprio diritto all’acqua pubblica.

“Dobbiamo portare alle urne almeno 25 milioni di italiani perché il referendum sia valido”, questo il messaggio da far passare ad amici, parenti e conoscenti.

Sul sito www.referendumacqua.it è possibile “scaricare, stampare e diffondere il materiale informativo” e iscriversi alla newsletter per essere sempre aggiornato sulle iniziative in corso o da realizzare.
“Puoi contattare il tuo referente territoriale e diventare un attivista dell’acqua bene comune (trovi qui la lista) o puoi appendere la bandiera dell’acqua bene comune al tuo balcone (la trovi nei molti banchetti informativi organizzati in tutta Italia).”

Anche perché, dall’altra parte della barricata, ne sono successe e ne succedono di tutti i colori…

Vediamo quindi come si muove il fluido lobbistico che vuole lasciare a secco gli italiani e fare profitti con l’oro blu…

Loading...

Potrebbe piacerti anche Altri dello stesso autore