Micucci, socio dell’ex dalemiano Claudio Velardi in Reti, società di lobbying, ha descritto in una lettera aperta al M5S (che vuole cacciare i lobbisti dal Parlamento) la giungla attuale: “Anche questo governo aveva in programma una regolamentazione della rappresentanza di interessi e non se ne è fatto nulla perché la tecnocrazia dominante ha sbarrato il passo”.