6 cose che (forse) non conosci da non pubblicare mai su Facebook

Cose da non pubblicare su Facebook

Dalla crisi di coppia al licenziamento, le conseguenze di un post sbagliato potrebbero essere molto spiacevoli sia in ambito privato che lavorativo: ecco le 6 cose che (forse) non conosci da non pubblicare mai su Facebook, come rivelato da The Daily Dot.

1. Prove di un crimine che avete commesso.

Sono ormai comuni le storie di persone che accidentalmente postano una foto da uno dispositivo rubato. Lasciarsi prendere dall’euforia di giocare con uno smartphone acquisito illecitamente potrebbe però farvi dimenticare che molto spesso i dispositivi mobile sono connessi al cloud (come iCloud per gli iPhone). E se questi servizi non riescono a tenere al sicuro foto osé come quelle rubate a Jennifer Lawrence, che speranza può esserci per le persone comuni?

2. Frasi di odio.

Scrivere frasi razziste, sessiste o comunque di odio può soltanto far aumentare il numero di “amici” che silenziosamente vi bloccheranno dal loro news feed. Finché un giorno sarà come urlare nel vuoto senza nessuno a darvi una risposta (una sorta di punizione divina).

3. Informazioni molto personali.

Diplomi, lauree, fidanzamenti, matrimoni, nascite, vacanze, nuovi lavori, acquisto di case: sono tutte informazioni che possono essere condivise senza problemi sui social network. Sarebbe invece meglio evitare di parlare di avvenimenti come lutti, riabilitazioni o divorzi. Sono tutte cose che fareste meglio a tenere per voi e a condividere solo con le persone più vicine. I commenti che di solito ne seguono sono spesso inadatti. In fondo, urlereste queste cose in una pubblica piazza davanti a tutti?

4. Foto, video, luoghi, link o status che coinvolgono persone che potrebbero non acconsentire alla pubblicazione.

Le persone che vi stanno vicino potrebbero non condividere il vostro desiderio compulsivo di pubblicare informazioni sui social network. Dovreste rispettare la loro privacy e chiedervi se acconsentirebbero a essere taggati in qualsiasi cosa vogliate postare. Anche quello che potrebbe sembrare un’inezia può potenzialmente trasformarsi in un dramma. Non potete sapere in anticipo che fine potrebbe fare e da chi potrebbe essere visto quello che pubblicate sui social network.

5. Cose che potrebbero portarvi al licenziamento o a non ottenere un lavoro.

Così come a nessuno verrebbe in mente di recarsi a un colloquio di lavoro in mutande o mentre è intento a bere un’intera cassa di birra, fareste meglio a non pubblicare cose che mostrano questi lati della vostra vita personale. Infatti, l’ultima persona che vi ha assunto – e quella che vi assumerà in futuro – possiedono anche loro un profilo Facebook. Non è giusto che la decisione di assumervi o meno sia basata su quello che pubblicate sul vostro profilo personale, ma in ogni caso è quello che potrebbe succedere. E se fate gli insegnanti, fareste bene a stare lontani dai social network, perché gli studenti potrebbero usarlo contro di voi.

6. Frasi o contenuti intenzionalmente ostili o stupidi.

Gli adolescenti di solito trovano questa pratica molto divertente, ma potreste pentirvi di una foto che vi ritrae in atteggiamenti che potrebbero urtare la sensibilità altrui o essere fraintesi. Il trucco è chiedersi se vostra nonna approverebbe quello che state facendo. Se la risposta è no allora eliminate subito quel contenuto. In questo modo potrete guardarvi indietro ridendo delle vostre peripezie piuttosto che dovervi scusare per quello che avete fatto.

Loading...

Potrebbe piacerti anche Altri dello stesso autore