BALLOTTAGGI/ Isernia, Rosa Iorio resisterà alla sentenza del Tar e allo scandalo “Veneziale”?

A 48 ore dall’ultimo appello alle urne, a Isernia lo scenario è cambiato? Di certo sì. E sono due gli elementi che lo lasciano pensare. In primis lo scandalo sull’ospedale Veneziale di Isernia. Le immagini del veleno per topi all’interno delle camere operatorie mai utilizzate hanno fatto il giro del mondo. Il Corriere della Sera e il Tg5 ne hanno parlato, sottolineando la gravità della situazione. Per ultimi hanno ripreso la notizia anche i giornalisti di Pomeriggio Cinque. In tutti e tre i casi parliamo di media che catturano l’attenzione del pubblico moderato di centrodestra.

di Viviana Pizzi

Cosa potrebbe cambiare? Chiaro, l’opinione pubblica non è contenta di vedere veleno per topi in ospedale, camere operatorie che non funzionano e ascensori bloccati. Eppoi c’è la questione Tar.

Michele Iorio, fratello di Rosa Iorio candidata del centrodestra, non è più il presidente della Regione Molise. La sentenza di annullamento delle regionali 2011 lo ha disarcionato, fino a un eventuale ricorso del Consiglio di Stato che potrebbe concedere una sospensiva.

Intanto anche a Isernia la sentenza ha prodotto i suoi effetti. Mentre nella sede elettorale di Rosa Iorio è calato il silenzio in quella di De Vivo è esplosa la gioia: un carosello di auto ha invaso piazza Stazione inneggiando alla libertà dalla famiglia Iorio.

Stando a questi elementi la sorella candidata dovrebbe essere in caduta libera. Allora la domanda che sorge spontanea è questa: saprà Rosa Iorio resistere a tutti questi stravolgimenti? Ce la farà a conquistare, nonostante tutto, la città di Isernia? I bookmakers raccontano di quotazioni in forte ribasso, a dispetto di quei 15 punti di vantaggio accumulati durante il primo turno elettorale.

Ma la verità la conosceremo soltanto lunedì sera, a spoglio avvenuto. Solo allora si saprà se Isernia vuole davvero cambiare o se resterà il feudo (più o meno) incontrastato di Michele Iorio.

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