Ma quale soppressione delle province. La strada, contrariamente a quanto annunciato dall’esecutivo, è più lunga del previsto e, a leggere i resoconti della discussione in Commissione, è lastricata dagli interessi (forti) dei partiti nelle amministrazioni locali. Nonostante il decreto sia stato approvato, infatti, è necessaria la conversione in legge da parte di Senato e Camera. Tempo massimo: fine dicembre. Ma, per il momento, la discussione è ancora ferma in Commissione a Palazzo Madama. E, per il momento, si sta parlando del nulla con tanti onorevoli – da Gasparri (Pdl) a Vitali (Pd) fino a Digilio (Terzo Polo) – che presentano problemi e rischi di incostituzionalità. Risultato: i parlamentari non vogliono abolire un bel nulla.