E’ difficile comprendere perché, improvvisamente, il capo dei capi, Totò Riina, abbia iniziato a parlare. D’altra parte, ha trascorso lungo tempo chiuso nel suo silenzio, ostinato, caparbio. Nessun segno di cedimento, niente di niente. Un forziere chiuso a doppio mandato, senza possibilità di frugarvi all’interno.