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SCANDALI ITALIANI/ 1-La Zuccheropoli molisana

di Pasquale di Bello e Michele Mignogna

Il Molise dei misteri, e quello dei meno misteriosi intrecci tra politico-affaristici, trova nella storia recente dello ZUCCHERIFICIO DEL MOLISE uno dei suoi capitoli più inquietanti. Dietro la compravendita delle quote cedute dai vecchi proprietari, la famiglia bolognese dei Tesi, si snoda un dedalo societario al cui centro si trova la società G. & B. INVESTMENTS Spa, nuovo socio privato. Un labirinto che parte da Isernia, transita da Cipro e Lussemburgo, e ritorna secondo un percorso circolare nella città pentra. La roccaforte del governatore della Regione Molise, Michele Iorio. Nel cono d’ombra del presidente regionale c’è Remo Perna, imprenditore noto alle cronache per pregressi fallimenti e irragionevolmente accostato da Iorio a Sergio Marchionne, il supermanager di casa Agnelli. Quella che il capo della Regione, in un ardimentoso quanto grottesco esempio, paragona ad un’operazione di rilancio aziendale stile FIAT, è in realtà una delle più spericolate e oscure avventure finanziarie degli ultimi anni condotte con i quattrini dei contribuenti. Remo Perna non solo non è il Marchionne dello zucchero osannato da Iorio ma rappresenta, in realtà, lo snodo di intrecci finanziari e interessi politici che l’inchiesta condotta dall’Infiltrato si propone di portare alla luce. Un mistero molisano che ben si inserisce nel solco del malcostume italiano e dello scialacquio di denaro pubblico.

 

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