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CAMORRA IN MOLISE/ Isernia, imprenditore accusato di legami con il clan Bardellino

Benedetto D’Innocenzo, imprenditore originario di Calvi Risorta e residente tra Calvi e Isernia, è stato arrestato nella città pentra con l’accusa di associazione camorristica. L’indagine, coordinata dalla DDA di Firenze, ha colpito il clan Bardellino in diverse città italiane ed estere, tra cui Londra e Montecarlo. E il piccolo Molise? Non manca mai, quando c’è da fare affari (sporchi) la regione centro italiana si trasforma in un resort ospitale per camorristi e affini.

Solo pochi giorni fa davamo notizia sulla residenza a Venafro, città di confine tra Molise e Campania, di Enrichetta Avallone, moglie del super boss Antonio Iovine.

Oggi ci risiamo. Affari e camorra in Molise fioriscono da tempo, almeno dalla metà degli anni ’80 quando i primi camion dei casalesi venivano a sversare rifiuti tossici in provincia di Isernia. Negli ultimi anni, però, le infiltrazioni sono diventate incrostazioni, i domicili saltuari si sono trasformati in fissa dimora e i clan di camorra – dai La Torre ai Casalesi di Iovine e Zagaria fino ai Bardellino – risultano presenti con intere famiglie sul territorio molisano.

Come dimostrerebbe, appunto, l’inchiesta della DDA di Firenze.

Infatti è un intero nucleo familiare – residente tra Toscana, Campania e Molise – quello finito nelle maglie della giustizia: un’indagine iniziata per reati di frode fiscale è sfociata, grazie anche alle intercettazioni, nell’accusa di associazione camorristica.

Secondo gli investigatori, Benedetto D’Innocenzo – abitante nel comune di Sant’Agapito, piccolo borgo alle porte di Isernia – avrebbe fatto affari con i Bardellino e, probabilmente, anche con il clan Ligato di Pignataro Maggiore. Su D’Innocenzo piovono anche le accuse del pentito di mafia Vicenzo Calcara, che conferma la frode fiscale e parla di legami con “persone pericolosissime”. Resta ora da capire quali fossero le attività dell’imprenditore arrestato in Molise. Nei prossimi giorni verrà sentito dagli inquirenti, che per ora mantengono le bocche cucite. Zero spifferi.

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