Cerchiamo, a questo punto, di entrare in merito all’unico vero motivo, forse, di questa pressione smodata sul nucleare. Come già abbiamo ricordato nei precedenti articoli, l’Italia, nel febbraio 2009, sigla un accordo con il governo francese tramite il quale annuncia l’intenzione di costruire i primi quattro impianti di terza generazione, con la partecipazione di ENEL insieme al suo corrispettivo francese EDF (Electricité de France). Ma d’altronde in quel periodo questo non è l’unico accordo che stringono Sarkozy e Berlusconi.