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Claudio Ranieri, dieci cose da sapere sul Top Man di Leicester

Claudio Ranieri ha vinto la Premier League con il Leicester

Claudio Ranieri ha appena vinto la Premier League con il Leicester. Un po’ come se il Frosinone quest’anno si salva e l’anno prossimo vince la Serie A. Ecco dieci cose che forse non sai sul Top Man delle Foxies.

Claudio Ranieri oggi è l’uomo copertina di tutto il mondo, il Top Man che ha plasmato un gruppo di ragazzotti e li ha fatti diventare campioni della Premier League, il campionato più combattuto del mondo calcistico. Ci sono almeno 6 squadre che ogni anno possono vincere: Man United, Liverpool, Chelsea, Man City, Arsenal e Tottenham.

Invece ha vinto lui, Sor Claudio. E lo ha fatto, ricorda il direttore della Gazzetta Monti, “grazie a un ex operaio con precedenti per rissa (Vardy), due scarti dello United (Drinkwater e Schlupp), un avanzo del campionato tedesco (Okazaki), promesse sinora mancate della B francese (Kanté e Mahrez) e persino un prezioso panchinaro (Ulloa) che viene dalla Patagonia”.

Siamo di fronte all’impresa più incredibile che la storia dello sport ricordi, avvicinabile (forse) soltanto a quelle del Kaiserslautern, che nel ’98 vince il titolo in Bundesliga da neopromossa, e al Notthingam Forest di Brian Clough, campione d’Inghilterra 1977-78 da neopromosso.

Claudio Ranieri ha fatto la Storia, quella con la s maiuscola, quella che verrà raccontata e tramandata di padre in figlio per spiegare la magica follia del calcio.

Ecco dieci curiosità che (forse) non sapevi su di lui.

1) MATRIMONIO

Rosanna e Claudio Ranieri

A Luglio festeggerà 40 anni di matrimonio insieme alla moglie Rosanna, conosciuta nel 1976, quando ancora giocava nel Catanzaro, di cui divenne il giocatore simbolo. 

2) FIGLIA

Claudia Ranieri e Alessandro Roja

Si chiama Claudia e ha sposato l’attore Alessandro Roja, il dandi della serie tv Romanzo Criminale.

3) TINKERMAN

È il soprannome affibbiatogli dalla stampa inglese: secondo alcuni vorrebbe dire “pasticcione” e trarrebbe origine dalle sue incertezze nel dare la formazione ai tempi in cui allenava il Chelsea; secondo altri significherebbe “stagnino” e indicherebbe la sua capacità di aggiustare tutto.

4) DERBY

Da allenatore non ha mai perso un derby né in Spagna, alla guida di Atlético Madrid e Valencia, né in Italia con Inter, Juventus e Roma. I tifosi giallorossi ricordano ancora oggi la rimonta con la Lazio: sotto di due gol, Ranieri a fine primo tempo toglie dal campo Totti e De Rossi e la lupa agguanta il pareggio.

5) ESORDIO

La prima maglia da calciatore di Claudio Ranieri

Era il 1971 e un Claudio Ranieri all’epoca ventenne iniziava il suo percorso di calciatore nelle giovanili della Roma. Ha giocato anche con Catanzaro, Catania e Palermo. Per sua stessa ammissione non era un fenomeno con gli scarpini ai piedi.

6) KANTÉ

È il giocatore chiave del Leicester, quello che recupera palloni e lavora per dodici. “Continuava a correre, senza mai fermarsi”, ha raccontanto Ranieri durante la serata del Premio Bearzot, a marzo 2016. “Sembrava avesse delle batterie nascoste nei pantaloncini. Ad un certo punto gli ho detto: ‘Hey, N’Golo: rallenta. Rallenta. Non correre dietro alla palla ogni volta, ok?’. ‘Ok, mister’. Dieci secondi dopo ho alzato lo sguardo e stava già correndo. Gli ho detto: ‘Un giorno ti vedrò crossare la palla e andare a colpire quella stessa palla di testa’“.

7) MOURINHO

Mourinho nel giorno della sconfitta contro il Leicester di Claudio Ranieri

Ranieri zeru tituli. “Lui”, diceva Mou nel 2008 a proposito del mister italiano, “ha la mentalità di uno che non ha bisogno di vincere e a quasi settanta anni ha vinto una Supercoppa e un’altra piccola Coppa. È troppo vecchio per cambiare mentalità”. Poi la rivincita di Sor Claudio: il 14 dicembre 2015, 16^ giornata di Premier, il Leicester batte 2 a 1 il Chelsea, con gol di Vardy e Mahrez, e causa l’esonero di Mourinho. Che qualche settimana dopo si scusa con Claudio e dichiara: “Faccio il tifo per lui”.

8) CLIP

James Vardy ha svelato uno dei segreti del Ranieri allenatore: “Di notte non dorme, è in grado di vedere anche 60 clip di un singolo avversario che dovremo affrontare. E il giorno dopo ci racconta tutte le mosse. ‘In 49 clip fa così, nella altre 11 si muove diversamente’. È incredibile, non mi era mai capitato di avere un coach come lui, così perfezionista: ci aiuta tantissimo nella preparazione delle partite”.

9) ANTI SOCIAL

Un uomo all’antica si riconosce anche da questi particolari: non ha un profilo Twitter, non gestisce una pagina Facebook, non posta selfie su Instagram. “L’impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale”, cantava Lucio Dalla. E Claudio Ranieri è un uomo eccezionale.

10) LEICESTER

Ho sempre saputo che avremmo vinto”, ha rivelato in un’intervista a Malcom Pagani per Il Fatto Quotidiano. “A Natale avevamo raggiunto la salvezza. Ci siamo riuniti nello spogliatoio e abbiamo parlato: “Proviamoci, non ci costa nulla” ci siamo detti. E piano piano abbiamo capito che era il momento di osare”.

Grazie Mister, per le emozioni che ci hai regalato. Sei un esempio da seguire.

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