Sicurezza, Difesa e Intelligence

Gheddafi ucciso dai servizi francesi, finanziava Sarkozy: le prove

Finalmente, la pistola fumante. Gli assegni con cui Gheddafi finanziò la campagna elettorale di Sarkozy nel 2007. E il Colonnello fu ucciso da un agente dei servizi segreti francesi. Ecco tutte le prove, riportate da Mauro Zanon per Libero Quotidiano.

Gheddafi durante la visita a Sarkozy del 2007
Gheddafi durante la visita a Sarkozy del 2007

La giornata di ieri potrebbe essere per Nicolas Sarkozy l’inizio della sua fine politica.

A tre settimane dalla richiesta di rinvio a giudizio da parte della procura nel quadro dell’affaire Bygmalion, l’ex capo di Stato torna a essere al centro delle cronache giudiziarie.

Il motivo? Un nuovo coup de théâtre nell’incandescente dossier sui presunti finanziamenti illeciti di Gheddafi alla campagna elettorale del 2007.

Sarkozy nella salle Gaveau, il 6 maggio 2007, dopo la vittoria alle presidenziali
Sarkozy nella salle Gaveau, il 6 maggio 2007, dopo la vittoria alle presidenziali

LE (NUOVE) PROVE RACCOLTE DA MEDIAPART

Il sito di inchieste Mediapart ha pubblicato ieri i contenuti di un quadernetto di appunti appartenente all’ex ministro del Petrolio libico, Shukri Ghanem.

Per la prima volta vi sono le prove scritte dei versamenti effettuati dal regime libico a favore di Nicolas Sarkozy.

Shukri Ghanem, quando era ancora in vita REUTERS
Shukri Ghanem, quando era ancora in vita REUTERS

All’interno si parla di una serie di:

“Versamenti occulti a favore dell’ex capo di Stato francese, per almeno 6,5 milioni di euro.”

Nel dettaglio: 1,5 milioni di euro ricevuti dall’allora direttore di gabinetto di Gheddafi, Bashir Saleh; altri tre da Saïf al Islam, secondogenito del rais; i restanti due milioni da Abdullah Senussi, capo dei servizi libici.

Prima di arrivare tra le mani del giudice istruttore parigino Serge Tournaire e all’Office central de la lutte contre la corruption (Oclciff), il carnet ha fatto un lungo viaggio.

Ingresso dell'Office central de lutte contre la corruption
Ingresso dell’Oclciff

UN MORTO CHE PARLA

Ritrovati durante una perquisizione nei Paesi Bassi, a margine di un maxi-scandalo di corruzione nel quale è implicato un grande gruppo norvegese, gli appunti, datati 29 aprile 2007, corroborano, come afferma Mediapart, la versione dell’ex capo di gabinetto di uno dei figli di Gheddafi, secondo il quale i fondi sarebbero transitati attraverso il Libano, la Germania e la Svizzera.

L’autore degli appunti, Shukri Ghanem, ex capo di governo (2003 – 2007) ed ex ministro del Petrolio libico (2006 – 2011), implicato nell’affaire norvegese, non potrà tuttavia testimoniare.

Il suo cadavere è stato ritrovato in Austria, nelle acque del Danubio, il 29 aprile 2012. Il giorno successivo al primo articolo di Mediapart.

Documento pubblicato da Mediapart il 28 aprile 2012 con le prove del finanziamento di Gheddafi a Sarkozy
Il documento dell 28 aprile 2012, con le prove del finanziamento di Gheddafi a Sarkozy. Per leggere il contenuto collegarsi a Mediapart

Il quadernetto è stato ritrovato nell’appartamento di suo genero, e in privato, secondo il sito francese, «diversi amici» di Ghanem non esitano a «evocare» l’ipotesi di un omicidio (già peraltro avallata da Vivienne Walt sul Time, il 30 aprile 2012, ndr).

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