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La Germania come l’Australia: bloccare i profughi in mare e campi in Africa

Una barca di richiedenti asilo intercettata e rispedita indietro dalla Guardia Costiera australiana
Una barca di richiedenti asilo intercettata e rispedita indietro dalla Guardia Costiera australiana

Da qualche settimana Angela Merkel ha stravolto la politica di accoglienza dei rifugiati. Da porte aperte per tutti a sgomberi forzati. L’obiettivo è diventare come l’Australia, che blocca i profughi direttamente in mare e li rispedisce nei luoghi di provenienza. Nel caso europeo, in Africa, dove verranno costruiti campi in Tunisia e Marocco, i due paesi più “occidentali” del Mediterraneo.

La sintesi perfetta, manco a dirlo, l’ha scritta Dagospia:

“Ecco la politica di accoglienza della Merkel: un anno fa Monaco accoglieva in festa l’arrivo dei profughi siriani, oggi i migranti vengono sgomberati tra le offese razziste dei cittadini.”

Il selfie di Angela Merkel a Monaco con un profugo siriano, questa foto fece il giro del mondo
Il selfie di Angela Merkel a Monaco con un profugo siriano, questa foto fece il giro del mondo

Il cambio di strategia è esclusivamente politico. Il CDU, partito della Merkel, deve riconquistare il voto popolare, perso proprio a causa di una politica di accoglienza giudicata troppo aperta.

LE PAROLE DEL MINISTRO E UNO SCHIAFFO AL SISTEMA

Il portavoce di Thomas de Maizière, ministro dell’Interno tedesco e grande alleato di Angela Merkel, ha parlato attraverso le colonne del quotidiano tedesco Welt:

Eliminare la prospettiva di raggiungere l’Europa potrebbe farli astenere dal rischiare la vita affrontando un viaggio pericoloso.”

Thomas de Maizière, ministro dell’Interno tedesco
Thomas de Maizière, ministro dell’Interno tedesco

Il portavoce ha spiegato anche come eliminare questa prospettiva: i migranti vanno intercettati in mare e riportati in Africa. Dove verrebbero costruiti campi profughi in Tunisia e Marocco.

In questo modo il governo tedesco pensa di riuscire a stroncare il business dei trafficanti di uomini, salvando così i migranti da un viaggio pericoloso e, in troppi casi, mortale.

Statistiche immigrazione europa agenzia per i rifugiati
Le statistiche sui flussi migratori verso l’Europa sono realizzate dall’Agenzia per i rifugiati

A scanso di equivoci vogliamo chiarire una cosa subito.

Sgomberando il campo da posizioni manicheiste, e quindi estremiste, la proposta del Ministro dell’Interno tedesco potrebbe davvero migliorare le cose e privare il Sistema occidentale di quella manodopera a basso costo, tanto cara alle mafie e agli schiavisti moderni, che impoverisce la classe media e crea disagio sociale. Che in alcuni casi sfocia nelle classiche guerre tra poveri. Proprio quelle necessarie al Sistema per esercitare il Potere. La Strategia del Caos. Gli antichi romani, esperti nel campo del Potere, la chiamavano “divide et impera”.

Ma i benefici della proposta tedesca non ricadrebbero soltanto sulla classe media europea ma anche sulle vite di chi vuole immigrare. Meno rischi, stesse possibilità di accesso. Più filtro tra potenziali terroristi e persone che vogliono semplicemente costruirsi, o almeno tentare di farlo, una vita nuova.

IL MODELLO AUSTRALIANO

Il primo ministro australiano, Malcolm Turnbull
Il primo ministro australiano, Malcolm Turnbull

Nel giorno di Halloween il primo ministro australiano, Malcolm Turnbull, ha annunciato un ban a vita per chiunque avesse provato ad entrare in Australia via mare.

“In Australia la porta è chiusa per coloro che cercano di entrare qui in barca con i contrabbandieri. È chiusa”.

Chi ha provato ad entrare via mare è finito nei centri di detenzione di Nauru e Manus Island.

Il ban a vita ha anche valore retroattivo e colpirà tutti i detenuti dal 19 luglio 2013.

L’unica categoria esclusa da eventuali ban sono è quella dei bambini. Perché i più piccoli possono essere plasmati come veri cittadini australiani, rispettosi delle leggi e dei costumi australiani.

Piaccia o meno, funziona.

E l’Australia è al 10° posto nella classifica dei paesi più felici al mondo.

I 20 paesi più felici al mondo
I 20 paesi più felici al mondo

SE IL SISTEMA CI GUADAGNA…

Cosa farà l’Unione Europea di fronte alla proposta del ministro tedesco?

La sensazione è che fino a quando il Sistema non troverà il modo di guadagnarci la rivoluzionaria idea tedesca resterà utopia.

Ad oggi, infatti, la politica migratoria del porte aperte non è figlia certo del buon cuore del Sistema ma di interessi economici e finanziari spaventosi.

Lo ha dimostrato Mafia Capitale in Italia (“Con gli immigrati si fanno molti più soldi che con la droga”) e la Swedish Migration Agency in Svezia (“L’industria dell’immigrazione è un business enorme a spese dei contribuenti“).

Il Sistema non rinuncerebbe mai ad un enorme flusso di denaro solo per far star meglio la popolazione. Per cui tocca aspettare che lorsignori trovino il modo di fare business anche sui respingimenti in mare e sui campi profughi costruiti direttamente in Africa. Altrimenti, una percentuale di migranti può anche continuare a morire. Tanto il business vero è su quelli che ce la fanno.

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