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Terremoto, che cosa fare durante e dopo? La guida dei Vigili del Fuoco

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Cosa fare in caso di terremoto, durante e dopo? Ecco la guida dei Vigili del Fuoco, con gli accorgimenti da prendere.

Nella giornata di ieri l’ennesimo terremoto ha colpito il centro Italia. Che cosa fare durante e dopo la scossa, se si è coinvolti? Ecco la guida dei Vigili del Fuoco sugli accorgimenti da adottare.

Per l’ennesima volta nelle ultime settimane una violenta scossa di terremoto ha fatto tremare il centro Italia.

Il comunicato emesso ieri dal Ministero dell’Interno racconta i dettagli:

“Gli eventi sismici sono stati registrati ieri mattina dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia tra le regioni Lazio e Abruzzo alle ore 10.25 con magnitudo 5.3, alle 11.14 con magnitudo 5.4 e alle 11.25 con magnitudo 5.3.

Epicentri individuati tra i comuni di Montereale, Capitignano, Amatrice, Campotosto, Barete, Pizzoli e Montereale.”

Mappa Hotel terremoto
L’epicentro, poco distante da dove si trova l’Hotel travolto dalla valanga

Si tratta di una delle zone classificate in rosso sulla mappa sismica nazionale, dove il rischio terremoto è altissimo.

Ancora di più, visto il sistema di contagio laterale che sta colpendo la zona.

Come ha spiegato l’esperto Mario Tozzi per Il Secolo XIX:

“Si tratta di una faglia, o, meglio, di un sistema di faglie gemelle, parallele e con la stessa dinamica, che si è (ri)attivata prima ad Amatrice (agosto, magnitudo 6 Richter), poi più a Nord a Visso (settembre, 5,6), poi un poco più a Sud, a Norcia (ottobre, 6,5) e ieri decisamente più a Sud a Montereale.

I segni delle scosse precedenti sono ben visibili lungo tutto il tratto affiorante della faglia stessa (più di 15 km ormai); soprattutto alla base del Monte Vettore.

Questa famiglia di faglie sembra come contagiarsi l’una con l’altra. Ed effettivamente è proprio quello che starebbe accadendo; non esattamente un effetto-domino classico, visto che non è iniziato da un capo, bensì nel mezzo (e poi si è spostato prima a Nord, poi a Sud), ma comunque uno scarico di energia da una faglia all’altra.”

IL KIT DI SOPRAVVIVENZA

In Giappone, già da anni, vengono utilizzati dei kit di sopravvivenza, da tenere obbligatoriamente a casa. Vengono forniti direttamente dalle strutture governative, secondo un vasto programma di prevenzione.

In caso di terremoto possono risultare particolarmente utili e salvare diverse vite.

Questo è uno dei più completi.

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COSA FARE IN CASO DI TERREMOTO?

La domanda se la pongono milioni di italiani, che potrebbero ritrovarsi da un momento all’altro coinvolti in un sisma.

Non tutti sanno, però, che esistono una serie di accorgimenti da adottare per ridurre al minimo il rischio di danno alle persone.

Questa guida è stata preparata dai Vigili del Fuoco ed è disponibile sul sito del Ministro dell’Interno.

Ve la riportiamo integralmente.

CHE COSA FARE DURANTE UN TERREMOTO?

In questo caso il rischio principale è rappresentato dal crollo della struttura e dalla caduta al suo interno di mobili e suppellettili.

È quindi fondamentale identificare quali possano essere i punti più solidi della struttura (in generi le parti portanti, gli architravi, i vani delle porte e gli angoli in genere) e portarsi nelle loro vicinanze.

COSA FARE SE VI TROVATE IN UN LUOGO CHIUSO O A SCUOLA

Nello stesso tempo cercate di allontanarvi dalle suppellettili che potrebbero cadervi addosso.

Può essere opportuno cercare di trovare riparo sotto il tavolo o il letto. A scuola ci si può riparare sotto i banchi, oppure addossandosi ad un muro “maestro”, in un punto lontano da finestre che potrebbero rompersi e provocare ferite.

COSA FARE SE VI TROVATE ALL’APERTO

Se vi trovate all’aperto il pericolo principale deriva da ciò che può crollare e pertanto dovete prestare attenzione a non sostare o passare sotto parti di edifici (balconi, cornicioni, grondaie ecc.), che potrebbero cadere.

Un buon riparo può essere offerto dall’architrave di un portone.

Un’automobile costituisce un buon riparo e pertanto è consigliabile restarci dentro, sempre che non sia ferma sotto ad edifici, viadotti, cartelloni pubblicitari e tralicci.

COSA FARE IN UNA CITTÀ DI MARE

In una città di mare infine può succedere che in seguito ad un sisma si producano onde marine di notevole altezza che si spostano molto velocemente.

Tali onde costituiscono un reale pericolo per chi si trova in prossimità della costa, per questo è consigliabile tenersi lontani dalle spiagge per diverse ore.

CHE COSA FARE DOPO UN TERREMOTO?

Immediatamente dopo un terremoto i principali pericoli in cui possiamo imbatterci sono: gli incendi, le fughe di gas ed il deterioramento delle condizioni igieniche.

Una volta terminata la scossa si deve uscire con calma chiudendo acqua, luce e gas.

Per scendere usate le scale (se esistenti privilegiare quelle antincendio), non l’ascensore che potrebbe bloccarsi improvvisamente o, addirittura, precipitare.

QUALI ACCORGIMENTI ADOTTARE IN CASO DI TERREMOTO

Controllare dall’odore, assolutamente senza accendere fiamme libere, se ci sono perdite di gas ed in tal caso aprire porte e finestre e, se possibile, segnalarlo.

Non usare il telefono o l’auto: le linee e le strade servono agli enti preposti al soccorso.

Portarsi in zone aperte dove possono giungere facilmente i soccorsi (campi sportivi, giardini pubblici, piazze ampie); non sostare in prossimità di corsi d’acqua.

Concordare con i familiari un punto di ritrovo e restare il più possibile uniti.

Non rientrare nelle abitazioni danneggiate se non accompagnati dagli operatori degli enti di soccorso.

Prestare la massima attenzione alle condizioni igieniche (la rottura di tubazioni o fognature può avere come conseguenza l’inquinamento dell’acqua potabile).

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