Non solo l’Ilva di Taranto ma anche la SINdel ‘triangolo della morte’ di Priolo- Melilli- Augusta, a Siracusa, ed ora la Petrolchimica dell’ENI di Gela che sembrerebbe essere la causa delle troppe malformazioni genetiche. Solo nel 2002 nella città dell’ex sindaco Crocetta, ora Presidente di Regione, sono nati ben 512 bambini malformati, un’incidenza inquietante al punto che la Procura ha aperto un’indagine sul caso. Quella che negli anni ‘50 era l’isola del petrolio e del lavoro, oggi paga un prezzo troppo alto per quel progresso con malformazioni, aumento dei tumori e, a sfregiare le coste più belle d’Italia, anche l’abusivismo edilizio.