Sicurezza, Difesa e Intelligence

Scarpe Running, le 4 migliori per correre senza rischi e tornare in perfetta forma

Quali sono le scarpe running migliori? Panorama ne ha testate 4: ecco i risultati.

 

Nike Lunarglide +5

Sono la quinta evoluzione di un modello ormai di grande successo, quindi una garanzia. La tomaia, ovvero la parte in tessuto che avvolge la parte superiore del piede, è leggerissima, come è ormai di moda per le scarpe da running, ma Nike ha inserito un flywire interno che permette di stringere i lacci fino all’effetto calza senza però avere quel senso di costrizione che sopraggiunge quando, dopo un po’ di chilometri, il piede comincia a gonfiarsi.

C’è poi nella suola il sistema di ammortizzamento Lunarlon, che piacerà a chi ama scarpe da running con una buona protezione del piede: si percepisce soprattutto nel tallone, normalmente il “punto debole” di chi ha una corsa pesante o magari si porta in giro qualche chilo di troppo, mentre invece è decisamente più contenuta nella zona dell’avampiede, e chi ha uno stile di corsa sbilanciato in avanti potrebbe amarle come desiderare un po’ più di sostegno. La chicca? Gli inserti rifrangenti nel tallone: per chi corre la sera al buio ogni dettaglio visibile in più è sinonimo di maggior sicurezza.

Le Nike Lunarglide +5 sono in vendita al prezzo di 129.99 euro.

Adidas Energy Boost 

Diciamolo subito: sono un guanto. La tomaia infatti è in Techfit, che è un materiale leggerissimo e leggermente elastico che avvolge il piede come un calzino. Calzano basse, il che piacerà a chi ama sentire la caviglia libera e, come tradizione Adidas, hanno la pianta del piede stretta che restituisce una bella sensazione di stabilità.

Ma quello che conta veramente si trova nella suola: si chiama Boost ed è un nuovo materiale in capsule (sembra polistirolo, ma non lo è, ovviamente) con cui Adidas ha deciso di sostituire la tradizionale EVA. Abbiamo visto il test della pallina di metallo: sull’Eva rimbalza un paio di volte, sul Boost fino a 5, ed ecco spiegato il nome: la sensazione quando ci corri la prima volta è strana, perché è come se la suola ti fornisse una spinta in più, ma non appena ci fai il piede è davvero piacevole e – sarà suggestione o meno – ci è sembrato di correre con le gambe che lavoravano più alte.

Le Adidas Energy Boost sono in vendita al prezzo di 150 euro.

Adidas Sonic Boost

Anche in questo nuovissimo modello Adidas c’è l’intersuola con tecnologia Boost che, come nelle Energy, restituisce energia alla falcata della corsa. E anche in questo modello c’è il controtallone esterno Dual Density che senza costringere troppo il piede assicura una bella sensazione di contenimento del piede. Le differenze rispetto alle Energy partono dalla tomaia: nelle Sonic è in mesh con una struttura di supporti termosaldati che già la prima volta che si indossano rende una sensazione di maggior struttura nella parte superiore che avvolge il piede. L’altra differenza evidente è quando confrontiamo le suole: nelle Sonic il materiale Boost è protetto da uno strato in più di materiale che dovrebbe garantire una maggior durata nel tempo, soprattutto nei punti in cui un runner più consuma le suole. Insomma, stessi dettagli tecnici innovativi delle Energy con un occhio in più alla durata per chi non cerca solo la prestazione. 

Le Adidas Sonic  Boost sono in vendita al prezzo di 130 euro.

 

Reebok One Guide

Chi ricorda le Zigtech, con la suola a onda, o le Realflex, con la suola a tassellini, sa che Reebok punta sempre molto sull’innovazione funzionale dei propri prodotti. Con le One Series (un’intera gamma di calzature tra cui queste Guide) c’è un vero e proprio ripensamento generale del modo in cui si progetta una scarpa da running: esattamente come nella dinamica della corsa, per la One Guide son partiti dal tallone, che è la zona di contatto, hanno continuato con la parte centrale del piede, che è quella in cui si ha l’appoggio pieno, e hanno finito con l’avampiede, che è la parte anatomica che conferisce spinta alla corsa. Insomma, da dietro in avanti, con il sistema di ammortizzazione di intersuola e suola che presenta diverse densità per le zone di appoggio, rullata e spinta, e senza ulteriori supporti o sistemi di torsione. Cosa si prova correndoci? Una sensazione di transizione morbida e naturale tra tutte le fasi della falcata che potrebbe essere apprezzata soprattutto da chi si avvicina ai primi allenamenti di corsa con la curiosità di capire come si comporteranno le proprie gambe. Come la suola, anche la tomaia è senza cuciture, quindi leggerissima ma anche poco strutturata, fatto che sarà apprezzato di chi non ama sentire il piede costretto dentro l’allacciatura. Dettaglio da considerare prima dell’acquisto: le One Guide sono progettate per i cosiddetti pronatori, ovvero i runner che tendono a consumare le suole all’interno, dal tallone all’alluce. Prima di procedere all’acquisto di un paio di scarpe da running è sempre bene capire se si è corridori neutri, pronatori o supinatori.

Le Reebok One Guide sono in vendita al prezzo di 100 euro.

Loading...