Mafia Capitale shock, Buzzi ha dato soldi anche alla Fondazione di Renzi: governo a rischio?

Mafia Capitale, Renzi rischia di essere travolto dal ciclone Buzzi

Mafia Capitale riserva l’ennesimo incredibile colpo di scena: Salvatore Buzzi, ras delle Coop e braccio sinistro di Carminati, ha finanziato la Fondazione Open di Matteo Renzi. E ora il Premier è in guai seri: anche il Governo rischia grosso?

“Ma noi ne abbiamo fatte, noi l’abbiamo fatta pure con Renzi la cena eh?”.

È quanto affermato dal boss della cooperativa 29 giuno Salvatore Buzzi, secondo quanto emerso dalle intercettazioni nell’ambito dell’inchiesta su Mafia Capitale.

BUZZI HA FINANZIATO RENZI

Scrive Davide Vecchi sul Fatto Quotidiano:

Per partecipare alla cena con Renzi “ho versato 15mila euro al Pd e 5mila alla Leopolda“. Salvatore Buzzi, sodale di Massimo Carminati nel Mondo di mezzo, fa il conto di quanto gli è costato sedersi a tavola a poca distanza dal premier. Lo dice lui stesso nel corso di una telefonata intercettata due giorni dopo l’evento.

Dalle carte dell’inchiesta Mafia Capitale 2 emerge una nuova verità sulla presenza di Buzzi alla serata di raccolta fondi del Partito democratico organizzata dal segretario Matteo Renzi la sera del 7 novembre 2014 al Salone delle Tre Fontane di Roma: il ras della cooperativa 29 Giugno non ha versato solamente 10mila euro come era emerso lo scorso dicembre dalla prima ondata di arresti nella Capitale.

Non solo: oltre ai soldi al Pd spunta un nuovo versamento da 5mila euro effettuato alle casse della Fondazione Open, la cassaforte personale del premier guidata dal fidato Marco Carrai e dall’avvocato Alberto Bianchi nonché dal ministro delle Riforme e rapporti con il parlamento Maria Elena Boschi e da Luca Lotti, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’editoria e segretario del comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe)“.

IL SONDAGGIO DA ALLARME ROSSO

Mafia Capitale, la questione migranti, la Buona Scuola, il lavoro (che non c’è), la crisi economica e i risultati deludenti delle ultime regionali: Renzi si ritrova tra le mani un corollario di spine che gli sta facendo perdere colpi e ne sta minando, seriamente, la forza governativa.

L’allarme rosso da parte dell’entourage del premier è scattato alla lettura degli ultimi sondaggi: come scrive Fabio Martini per “la Stampa”, nelle più recenti rilevazioni Ipsos, Euromedia e Swg “il Pd è stato superato dopo un lungo periodo dalla somma delle percentuali attribuite ai partiti di centro-destra. In particolare per Ipsos, un Pd al 32,3%, viene superato dalle forze di centrodestra (Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Area popolare) che assieme arrivano al 35,4%. Mentre per Euromedia, il Pd è al 34,5,%, gli altri al 35%”.

Ma il dato più eclatante, e che segue l’onda degli scandali che stanno travolgendo il Pd romano e la “cupola” renziana, è un altro e riguarda la fiducia degli italiani nei leader politici: “il governo Renzi riscuote il 26,5% e Matteo Salvini è al 27%”. Per la prima volta c’è stato il sorpasso.

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