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Buffon, il migliore sei sempre tu!

Gigi Buffon, capitano della Juve, a un passo dal record di imbattibilità

I record, si sa, sono fatti per essere battuti e superati. C’è chi vive per farlo e non si stanca praticamente mai. Tra questi c’è, senza alcun dubbio, un certo Gianluigi Buffon.

Il portiere della Juventus e della Nazionale italiana è vicinissimo ad entrare ancor di più, come se già non lo fosse, nella storia del calcio. 926 minuti di imbattibilità, a soli tre minuti da Sebastiano Rossi: basterebbe solo questo per scalare l’ultimo gradino della top 10 dei portieri imbattuti della Serie A. Quello era il Milan del 1993/1994, allenato da Fabio Capello e che aveva in squadra gente del calibro di Baresi, Costacurta e Maldini. Questa è la Juve di mister Allegri, di Barzagli, Bonucci e Chiellini, tre che costituiscono il muro bianconero. Il fatto che Buffon non prenda gol da così tante partite è un po’ anche merito loro. Questo non può non essere detto e sottolineato.

Dino Zoff, in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, ha celebrato l’impresa di Buffon:

Io ai record non ho mai badato granché: sono importanti solo perché fanno il bene della squadra. L`unico a cui tengo davvero è quello delle 330 partite consecutive nella Juve. Piacere per essere stato superato proprio da Buffon? Buffon è quello che ha più credenziali. Statura superiore a tutti: anche a Rossi”.

Antonio Cassano è stato l’ultimo a riuscire a segnare ai Campioni d’Italia in carica. Era Sampdoria-Juventus del 10 Gennaio. Da quel giorno si è come alzata una saracinesca che appare impossibile abbattere. Perché, come si è soliti dire, se gli attacchi danno spettacolo ed emozioni, sono le difese che fanno vincere i campionati.

La solidità del reparto arretrato è una delle caratteristiche principali su cui costruire una grande squadra. E non è un caso che la difesa della Juventus sia pressoché la stessa dell’Italia. Conte conosce bene quei giocatori, ma soprattutto conosce bene Buffon ed è anche su di lui che punterà per tentare l’assalto agli Europei. A proposito di azzurri, cinque mondiali sono un record di cui possono vantarsi solo 3 giocatori: il tedesco Lothar Matthaus, il messicano Antonio Carbajal e, appunto, il nostro Gianluigi Buffon. E, ovviamente, non si può dimenticare il grande successo di Germania 2006, dove il portiere fu assoluto protagonista. Basti pensare alle parate in semifinale contro la Germania e nella finale di Berlino con la Francia…

Capitano, leader, punto di riferimento, uomo spogliatoio: possono essere tante le parole con cui descrivere un’icona e un simbolo del calcio italiano ed internazionale.  Il suo carisma è stato ancora una volta dimostrato quest’anno, come se ce ne fosse ancora bisogno. “Per me è stato un idolo, già da quando ero bambino ed ora ci gioco assieme”, ha dichiarato recentemente il suo compagno di squadra Mandzukic. Le parole di Buffon e il suo sfogo dopo la sconfitta in casa del Sassuolo hanno suonato la sveglia, hanno dato la carica e motivato un gruppo che appariva con la pancia un po’ troppo piena. Ed eccoci ora, ad un girone di distanza, con i bianconeri primi in classifica ed un ottavo di finale di Champions League da giocare contro il Bayer Monaco. Ed è proprio nei bavaresi che gioca un certo Manuel Neuer, colui che è stato designato, più o meno da tutti, come il miglior estremo difensore in circolazione. Ma qualcuno non vuole assolutamente abdicare e non vuole lasciare quel trono. Noi siamo certi che non mollerà e che lotterà sino all’ultimo per conquistare proprio quella Coppa dalle grandi orecchie che manca nella sua bacheca. E allora ecco che si avrà l’ennesimo motivo per urlare ancora GIGI, IL MIGLIORE SEI SEMPRE TU!

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