Perché il vostro negozio dovrebbe accettare pagamenti in Bitcoin?

La moneta virtuale creata nel 2009 continua ad essere sotto le luci dei riflettori: dopo un fine 2017 sconvolgente, che ha visto il suo valore aumentare a dismisura, il 2018 si apre con la manifestazione d’interesse da parte di grandi e piccoli commercianti, alcuni dei quali hanno già iniziato ad accettare pagamenti in Bitcoin.

Fonte: Flickr

Pagamenti con Bitcoin e non solo

La rivoluzione degli scambi commerciali con le criptomonete era in realtà già iniziata alcuni anni fa, pur restando un’esperienza circoscritta. Una netta accelerazione si è verificata nella seconda parte del 2017, anno in cui la criptomoneta si è divisa in Bitcoin e Bitcoin Cash, una nuova moneta virtuale che a pochi mesi dalla sua creazione sta già ottenendo buoni risultati. In alcuni dei negozi che accettano le transazioni con monete virtuali, tra l’altro, i pagamenti possono essere effettuati anche con molti altri tipi di criptovalute e non soltanto con i famosi Bitcoin.

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Fare acquisti con i Bitcoin nel mondo

Se si attende ancora un annuncio ufficiale da parte di Amazon, che nei mesi scorsi era sembrata interessata alle transazioni con le criptovalute, altri hanno già compiuto il grande passo, aprendo le porte ai Bitcoin. La catena KFC ha deciso di fare un esperimento, mettendo in vendita per i clienti canadesi un secchio di pollo fritto che può essere pagato in Bitcoin. Expedia, colosso americano del turismo, ha autorizzato i pagamenti degli hotel con la moneta virtuale. Lo stesso hanno fatto varie compagnie aeree e persino Virgin Intergalactic, che organizza voli nello spazio aperti ai privati cittadini. Ora si può pagare con i Bitcoin anche il biglietto per visitare lo stadio Santiago Bernabeu di Madrid. A Dubai, una coppia d’imprenditori ha deciso di accettare il pagamento con i Bitcoin per i 1133 appartamenti di un complesso residenziale di lusso, chiamato “Aston Crypto Plaza”: chiunque sia interessato ad utilizzare i suoi Bitcoin per investire nel mattone avrà finalmente la possibilità di farlo. Anche Etsy, la piattaforma per la vendita di prodotti artigianali, dà la possibilità di fare acquisti in Bitcoin e sta poi ai singoli venditori precisare se accettano o meno la moneta virtuale. A Cipro, infine, un’università consente agli studenti il pagamento della retta con la moneta virtuale.

Quali negozi in Italia accettano le monete virtuali?

Anche in Italia gli esercizi commerciali che hanno aperto le porte alle monete virtuali, i Bitcoin in particolare, sono numerosi e di vario genere: si spazia dagli hotel agli studi di architettura, dai centri di yoga ai negozi di abbigliamento. Con i Bitcoin si possono inoltre comprare corsi di lingue, utensili nelle ferramenta, tapparelle e capsule di caffè. Per avere un’idea più completa dei negozi che accettano i Bitcoin in Italia e all’estero, è possibile consultare il sito Coinmap che li riporta in una mappa interattiva.

Perché accettare pagamenti in bitcoin?

Multinazionali, grandi aziende, imprenditori locali e piccoli commercianti s’interessano ai Bitcoin e propongono questa nuova forma di pagamento ai clienti per attirare e conquistare un determinato tipo di acquirenti prima dei concorrenti. Indirettamente, ciò permette anche a chi è interessato di entrare in possesso di una moneta tramite delle operazioni finanziarie piuttosto che acquistarla direttamente. Un fatto da non sottovalutare è che sulle transazioni con i Bitcoin non si pagano commissioni, riducendo in parte il costo della vendita sia per il cliente finale che per il fornitore. 

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