Lo Spritz è il Re dell’estate 2017: ecco i suoi segreti

A New York è passato dall’essere il drink preferito dalle mamme di periferia al cocktail più venduto nei bar della Grande Mela.

Su Instagram è tutto un fiorire di influencer che pubblicano selfie mentre bevono Spritz.

Soltanto nel Veneto se ne consumano 300 mila al giorno, più di 200 al minuto, ma oramai l’Aperol ha conquistato l’Italia e il mondo intero con il suo storico spritzen.

Tutti lo amano, tutti lo tracannano: dai metallari agli studenti, dai fighetti ai pescatori. Non c’è uomo o donna che possa negarsi all’irresistibile richiamo di uno Spritz.

THE WHOLE MENU IS SPRITZ AND THEY HAVE A NEGRONI FOUNTAIN AND I CANNOT CALM DOWN #summerofspritz #spritz #negroni

Un post condiviso da Anna Pitera (@annamariapitera) in data:

La storia dello Spritz

A metà dell’800, nei territori veneti sotto il dominio del regno austro ungarico, gli austriaci erano soliti allungare il vino con l’acqua di selz, un’acqua particolarmente gassata, visto che non erano abituati a vini così intensi.

Con una spruzzatina d’acqua il vino scivolava molto meglio e così nacque lo Spritz, dal tedesco spritzen (spruzzare).

Come ricorda Wine Dharma:

Con l’andare del tempo la ricetta dello Spritz ha subito molte influenze e oggi se entrate in un bar e ordinate uno Spritz vi verrà servito un bicchiere con acqua gassata e… e qui si apre un mondo.

Se siete a Treviso troverete Prosecco e a scelta Aperol o Camapri rosso con fetta d’arancia oppure oliva, ma già se vi spostate a Venezia il vino è fermo e si usa il Select o anche il Cynar volendo.

A Udine è d’obbligo farlo con il (Tocai) Friulano, Aperol/Campari e decorare con una buccia di limone, mentre a Trieste sono all’antica, è ancora in uso lo Spritz austro-ungarico: vino e acqua gassata.

I fondamentali dello Spritz

Sono tre e li ha elencati Sandro Cappelletto per la Stampa:

1) Il vino bianco deve essere fermo, non frizzante: niente Prosecco;

2) Il bicchiere contenuto, non smisurato;

3) Il ghiaccio, un accenno, non un diluvio. Perché d’ inverno non ce n’è bisogno e d’ estate il vino sarà sempre ben fresco. Troppo ghiaccio trasforma l’aperitivo in un beverone, lo annacqua.

La ricetta ufficiale dello Spritz: ingredienti e dosi

Al di là di tutte le varianti che vengono proposte con Prosecco, Select, Cynar eccetera, esiste una ricetta ufficiale, registrata con il nome di “Spritz Veneziano” presso l’IBA (International Bartender Association):

  • 6 cl Prosecco
  • 4 cl Aperol
  • Spruzzata di Soda

L’IBA suggerisce anche la procedura da seguire:

Prepararlo in un bicchiere old-fashioned con ghiaccio. Versare gli ingredienti nell’ordine sopra elencato. Guarnire con una mezza fetta d’arancia.

La regola d’oro

Gli habitué dello Sprtiz l’hanno mandata a memoria da tempo, per i novellini è ora di fissarla nella mente e non dimenticarla mai più.

La regola d’oro è esposta in un bàcaro (osteria) di Portogruaro e recita così:

1 Spritz = va ben. 2 Spritz = sta attento. 3 Spritz = ti xè ciavà.

(traduzione del numero 3: se stai guidando e i vigili ti fermano e ti controllano, sei fottuto)

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