CULTURA/ Le furbate del governo che infila nei decreti le norme per privatizzare. E ci riesce

C’era da aspettarselo. Se al governo siedono gli economisti del governo Monti, spazio per la cultura ne rimane ben poco. O, meglio, c’è spazio solo se anche questa è finalizzata a fare cassa. In rapida successione – e nel silenzio di buona parte dei media – prima con la spending review e poi con il Dl Sviluppo si sono assestati due pesanti colpi al mondo della cultura: soppressione dei comitati tecnico-scientifici del ministero per la Cultura (pur avendo un costo decisamente esiguo) e privatizzazione della pinacoteca nazionale di Brera, sulla quale cosa è stata fatta una vera e propria furbata.

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