L’occidente è sempre più impotente, il j’accuse di Roberto Volpi

L’età di Obama

L’occidente è sessualmente gaudente, ma la passione “godereccia” è impotente. L’orgasmo liberatorio ha prodotto solo nevrosi e infecondità.

Roberto Volpi non teme le critiche. L’Occidente ha un rapporto “malsano” con il sesso. La crisi demografica del primo mondo è conseguenza diretta di questa involuzione sessuale. Battute secche e poco “politicamente corrette”.

I costumi occidentali sono liberi e disinvolti. Corpi nudi e immagini erotiche abbondano nella pubblicistica, nel cinema e nella letteratura. Vedere una donna o un uomo senza veli non è più scandalo. Un corpo slanciato attira e fa vendere e quelle immagini colpiscono profondamente il nostro immaginario.

Il Volpi non inquisisce la corporalità e la bellezza. E’ la loro visione modernista che impone serie riflessioni intorno al nostro essere. Il sesso oggi è  un bisogno fisiologico sempre più disinibito e “abitudinario”. “Fare sesso” equivale al mangiare una caramella o a comprare un vestito, afferma il demografo.

“Fare sesso” significa anche socializzare. L’aumento delle esperienze sessuali tra gli adolescenti e la loro precocità testimonia questa banalizzazione operata dalla cultura e nella società.

Questa relazione così “infantile”, gioviale e socievole con il sesso, carburata da una letteratura scientifica troppo di parte alle volte, ha distrutto la vecchia morale sessuale che, per alcuni versi era veto, ma per altri regolava e sacralizzava un ambito dell’esistenza considerato di non poca importanza. Sul sesso si condensavano valori individuali e sociali, atti alla solidità dello stesso tessuto sociale.

Il sesso senza legami è una pratica distruttiva che insegna modelli sociali e di comportamento lesivi nella sfera etica e fisica.

“Il sesso spuntato”, una delle ultime “fatiche saggistiche” del Volpi, è un titolo emblematico. L’occidente paradossalmente, pur libero nei costumi, è oppresso da mali moderni. E’ infecondo, pur “facendo sesso” senza remore, ed è nevrotico, per il bisogno di soddisfare sempre di più.

Il calo demografico che i Paesi sviluppati stanno vivendo è dovuto ad una concezione alternativa del sesso che si è sviluppata negli ultimi decenni. Da mezzo di procreazione e di unione è divenuto uno svago, un gioco pericoloso.

Volpi rifugge da visioni fondamentaliste o puritane della sessualità. Rivolta passo dopo passo i luoghi comuni che oggi impregnano la cultura dominante. E’ il suo, uno spunto per riflettere sulle sorti dell’occidente.

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