Spetsnaz Forze Speciali Russe: organizzazione, addestramento, armi, tattiche

Spetsnaz addestramento forze speciali russe
Spetsnaz in addestramento

Gli Spetsnaz, o Specnaz (in russo спецназ), sono le famigerate Forze Speciali Russe, il cui motto è feroce e cinico:

“Non avremo pietà e non ne chiederemo”.

Questa è una lunga storia: mettiti comodo e preparati a entrare nel mondo dei più incredibili corpi speciali che il mondo abbia mai visto.

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Se invece continui nella lettura scoprirai la storia, l’organizzazione, lo Spetsnaz addestramento, il processo di selezione e training, le armi che usano e le tattiche dietro le linee nemiche.

Infine, potrai guardare con i tuoi occhi le operazioni contro l’Isis, dove gli Spetsnaz hanno dimostrato – ancora una volta- il loro immenso valore.

COSA SI INTENDE PER SPETSNAZ

Con il termine Spetsnaz (o Specnaz) si intendono tutte le forze speciali russe e non un singolo team in particolare.

Infatti la Russia ha squadre Spetsnaz nei 4 settori nevralgici della Difesa, che sono:

1) SPETSNAZ GRU

(Glavnoe razvedyvatel’noe upravlenie)

Il Direttorato principale per l’informazione è il servizio segreto militare. Fondato nel lontano 1918, non ha mai subito scissioni a differenza del KGB, che si è diviso in FSB e SVR.

Tra i tanti misteri che circondano gli Spetsnaz GRU c’è il logo, che è il simbolo di Batman: un pipistrello nero.

Perché è stato scelto un super eroe del “nemico” statunitense come vessillo degli Spetsnaz russi, visto che non piace nemmeno a Putin?

Vladimir Putin e Sergei Ivanov nel quartier generale del GRU, nel 2006 (Ph. Credits Getty Images)
Vladimir Putin e Sergei Ivanov nel quartier generale del GRU, nel 2006 (Ph. Credits Getty Images)

Gli Spetsnaz GRU sono strutturati così:

2^ Brigata Speciale (Promezhitsa, Pskov, Distretto Militare Leningrado)

3^ Brigata Speciale (Chernorech’e, Distretto Militare Volga Urali)

10^ Brigata Speciale (Mol’kino, Krasnoyarsk, Distretto Militare Nord Caucaso)

14^ Brigata Speciale (Usuriisk, Distretto Militare Estremo Oriente)

16^ Brigata Speciale (Tambov, Distretto Militare Mosca)

22^ Brigata Guardie Speciale (Stepnoi, Rostov, Distretto Militare Nord Caucaso)

24^ Brigata Speciale (Irkutsk, Distretto Militare Siberia)

2) SPETSNAZ FSB

(Federal’naja služba bezopasnosti Rossijskoj Federacii)

I Servizi federali per la sicurezza della Federazione russa rappresentano il servizio segreto civile. Nati dalle ceneri del KGB e attivi dal 1995, sono stati accusati dalla stampa occidentale di aver assassinato Alexander Litvinenko e Anna Politkovskaja. Ad oggi, però, mancano le prove.

Le squadre Spetsnaz FSB sono:

Direttorato “A”, o Spetsgruppa “A”, meglio noto come Spetsnaz Alpha Group.

Direttorato “V”, o Spetsgruppa “V”, meglio noto come Vympel.

3) SPETSNAZ SVR

(Služba vnešnej razvedki)

Il Servizio di intelligence internazionale, lo dice la parola stessa, è il servizio segreto internazionale che si occupa di spionaggio al di fuori dei confini russi. È attivo dal 1991.

Secondo fonti ben informate, esiste un gruppo ultra segreto di Spetsnaz SVR chiamato Zaslon.

4) SPETSNAZ MVD

(Vnutrennie vojska Ministerstva vnutrennich del)

Le Truppe interne rappresentano la guardia nazionale, un corpo paramilitare che fino al 2016 dipendeva dal Ministero degli Interni e poi è passato sotto il controllo diretto del Presidente Putin.

Le formazioni Spetsnaz MVD (Odon e Sobr) sono:

604 TsSN, VV, Vityaz, Balashikha

7 OSN, VV, Rosich, Kadamovsky

12 OSN, VV, Ural, Nizhny Tagil

15 OSN, VV, Vyatich, Armavir

17 OSN, VV, Edelweiss, Mineralny Vody

19 OSN, VV, Ermak, Novosibirsk

21 OSN, VV, Taiphoon, Khabarovsk

23 OSN, VV, Mechel, Chelyabinsk

25 OSN, VV, Mercury, Smolensk

26 OSN, VV, Kazan

27 OSN, VV, Kuzbass, Kemerovo

28 OSN, VV, Arkhangelsk.

29 OSN, VV, Ufa

33 OSN, VV, Peresvet, Moscow

34 OSN, VV, Grozny

SPETSNAZ, UNA STORIA MISTERIOSA

Il termine Spetsnaz è un derivato di due parole, spetsialnoye nazhacheniye, che significano letteralmente “scopo speciale”. E fin dal principio, gli Spetsnaz non solo cercavano e trovavano obiettivi nemici ma nella maggior parte dei casi li attaccavano ed eliminavano.

La loro leggenda nasce così. Ed è una leggenda che nasce ad inizio secolo, quando l’Armata Rossa di sovietica memoria aveva bisogno di truppe che combinassero elementi di spionaggio, terrorismo e operazioni partigiane su larga scala.

Per lunghi anni gli operatori Spetsnaz si dividevano in tre categorie: agenti segreti, atleti e soldati.

Gli agenti segreti venivano reclutati dai sovietici tra gli stranieri affinché portassero a termine operazioni di spionaggio e terrorismo; gli atleti venivano scelti tra i migliori sportivi del paese; i soldati venivano selezionati in base ai risultati di eccellenza che avevano dimostrato di poter raggiungere.

Nella Prima e Seconda Guerra Mondiale le unità Spetsnaz non si sono mai messe su posizioni difensive, adottando una strategia semplice ed efficace allo stesso tempo.

Lanciavano un attacco improvviso contro il nemico e se incontravano resistenza o si trovavano in inferiorità numerica sparivano velocemente per poi riapparire altrettanto velocemente ed attaccare di nuovo il nemico dove e quando il nemico meno se l’aspettava.

I risultati, manco a dirlo, sono stati eccezionali.

LA VANGA SPETSNAZ

Ed è di quell’epoca uno degli aneddoti più curiosi sugli Spetsnaz.

Ogni soldato aveva in dotazione una vanga da utilizzare in battaglia in un eventuale corpo a corpo. La vanga, gelosamente custodita e curata da ciascun Spetsnaz, diventava nelle loro mani un’arma micidiale.

vanga spetsnaz forze speciali russe
La famosa vanga Spetsnaz

Ancora oggi, nelle dimostrazioni militari svolte davanti ad altri reparti, gli Spetsnaz utilizzano la vanga nel combattimento corpo a corpo.

SPETSNAZ, UNA FAMIGLIA ETEROGENEA

La maggior parte delle unità Spetsnaz è composta da personale slavonico di fede ortodossa. Sembrano gipsy: alti, possenti, dai movimenti atletici, con il naso pronunciato e gli occhi fiammeggianti.

Spetsnaz forze speciali russe tipico slovanic
Il tipico soldato dei corpi speciali russi

Ma ci sono delle eccezioni.

Ad esempio esistono Spetsnaz di origini spagnole: durante la guerra civile in Spagna migliaia di bambini spagnoli vennero evacuati in Unione Sovietica. E alcuni di loro divennero prima cadetti nelle scuole militari sovietiche e poi soldati dei corpi speciali russi.

Così come ci sono Spetsnaz di origine germanica, la cui storia è ancora una volta legata alla Guerra. Alla fine del secondo conflitto mondiale l’Armata Rossa deportò un numero considerevole di soldati tedeschi., che venivano tenuti prigionieri in condizioni disumane. Molti di loro perirono di stenti, tanti altri riuscirono a sopravvivere e – al termine della prigionia – decisero di stabilirsi definitivamente in Russia, per paura di rientrare in Germania. Infuriava la guerra fredda e non era una buona idea tornare nella madre patria. Alcuni di loro, i migliori, vennero in seguito reclutati come agenti segreti dell’Unione Sovietica.

In numero inferiore tra le fila degli Spetsnaz ci sono anche soldati di origine italiana, scappati o deportati nell’ex URSS per gli stessi motivi dei colleghi spagnoli e tedeschi.

E infine ci sono operatori di origine turca, cinese, curda, greca, coreana, mongola e finlandese, seppur in percentuali molto ridotte.

Tutti, comunque, di nazionalità sovietica, nati nell’ex Unione Sovietica (russi, ucraini, lettoni, lituani, estoni, georgiani e uzbeki).

ASCESA E DECLINO DEGLI SPETSNAZ

Cercherò di farla breve, per passare subito alle questioni più d’impatto (addestramento, selezione, armi, equipaggiamento…).

La fase di ascesa, partita agli inizi del Novecento, è proseguita a cavallo delle due guerre ed è andata in crescendo durante la Guerra Fredda.

Poi, con il conflitto in Afghanistan (1979), il crollo. I Talebani avevano messo a nudo l’inadeguatezza degli Spetsnaz in uno scenario di combattimento molto diverso da quello che per 40 anni avevano dovuto affrontare, vale a dire la Guerra Fredda.

Nella terra dell’Oppio i soldati russi, reclutati e addestrati in tutta fretta, subirono sconfitte clamorose e dovettero ritirarsi mestamente, abbandonando il fronte dopo perdite ingenti.

Team Spetsnaz forze speciali russe in Afghanistan
Team Spetsnaz in Afghanistan

Il declino, psicologico e strutturale, è durato sino agli inizi degli anni ’90, quando lo scoppio della Prima (1994-1996) e Seconda (1999-2009) Guerra Cecena ha rimesso in moto la macchina da guerra di quella che era diventata oramai la Russia di Putin, che ha assunto la carica di Presidente il 31 dicembre 1999, in un momento drammatico della storia russa.

LA RINASCITA DEGLI SPETSNAZ

Il passaggio di poteri tra Eltsin e Putin fu accelerato proprio a causa delle intemperanze cecene. I ribelli continuavano a conquistare territori e c’era bisogno di un personaggio fresco, forte, deciso, strategico e lungimirante per ricostruire la grandeur d’un tempo.

Vladimir Vladimirovich Putin, ex Kgb, era il personaggio giusto al posto giusto.

Oggi, con il senno di poi, possiamo dire che mai decisione fu più azzeccata.

La Russia è tornata al centro della scena politica mondiale e si contende il primato con USA e Cina. Diciamo pure che si stanno dividendo il globo per influenze: gli Stati Uniti nelle Americhe, la Russia in Europa e la Cina in Estremo Oriente.

La rinascita – politica, sociale e militare – della Russia di Putin ha avuto influenze positive anche sugli Spetsnaz, che proprio nelle due guerre in Cecenia hanno riacquistato quell’alone storico di invincibilità appannatosi in Afghanistan.

Ti basterà osservare questo grafico per capire che dall’arrivo di Putin (1999) le spese militari sono tornate a crescere.

spese militari russia 1992 2012

Risultato: nuove armi, nuovi equipaggiamenti, miglior processo di selezione e addestramento.

Ovvio che questo abbia contribuito decisamente alla rinascita degli Spetsnaz, che oggi, nel 2017, sono di gran lunga le più letali forze speciali al mondo.

Chi vuole approfondire la loro storia può leggere “Spetsnaz: the story behind the Soviet SAS”, di Viktor Suvorov, un ex agente segreto russo rifugiatosi in Gran Bretagna.

Il libro è disponibile integralmente online in inglese.

SPETSNAZ TRAINING PSICOLOGICO E SELEZIONE

La selezione avviene in modo naturale: solo i migliori vengono scelti per la fase di Spetsnaz training, dove l’aspetto psicologico viene esaltato al massimo livello possibile.

Per capirci, un soldato Spetsnaz non può spezzarsi, dove per spezzarsi intendo le varie forme di crollo psicologico: suicidio, depressione, isteria, pazzia o diserzione.

Uno Spetsnaz sa di essere invincibile. Quest’idea gli viene instillata con attenzione, delicatamente, con continuità ed efficacia.

L’allenamento mentale è ancora più importante rispetto a quello fisico: tutti possono fare 100 flessioni, non tutti resistono alle pressioni psicologiche di un combattimento.

Autostima, indipendenza e senso di superiorità vengono sviluppati giornalmente, di pari passo con il training fisico.

Per un operatore Spetsnaz il potenziale di un uomo, quindi di se stesso, è infinito; riesce ad escludere dalla sua vita qualsiasi influenza esterna che gli impedisca di raggiungere i propri obiettivi. Che poi sono gli obiettivi della Russia.

Un soldato Spetsnaz dorme 4 ore per notte e passa il resto della giornata a lavorare per raggiungere il suo obiettivo.

Instillare questa psicologia di invincibilità in tutti i soldati è impossibile e non necessario. Ma farlo in unità composte con il miglior materiale umano disponibile è un processo relativamente semplice.

Al momento non ci sono fonti adeguate per calcolare la percentuale di soldati Spetsnaz sul totale delle Forze Armate Russe.

Tieni presente, però, che in linea di massima si tratta di una percentuale piuttosto bassa, intorno all’1%.

Ecco perché una strategia di “invincibilità” è praticabile.

SPETSNAZ ADDESTRAMENTO FISICO E TECNICO/TATTICO

Il metodo di Spetsnaz addestramento si basa su un principio basilare: prima di dare ordini devi imparare ad obbedire.

Fermo restando questo enunciato, le aree formative sono varie e riguardano:

  • Geo-Politica (degli ambienti in cui vanno ad operare).
  • Tattiche militari (comprese quelle usate dai potenziali nemici).
  • Uso di armi ed esplosivi (compresi quelli di origine straniera).
  • Armi di distruzione di massa (e come difendersi da loro).
  • Paracadutismo
  • Training fisico (resistenza e forza).
  • Combattimento corpo a corpo (senza arma e con coltello, anche in acqua).
  • Tecniche di spionaggio, mimetizzazione, infiltrazione (via aria, terra, mare), sorveglianza e sopravvivenza in ogni tipo di scenario operativo.
  • Tecniche di interrogatorio, assassinio, sabotaggio e demolizione.
  • Lingue straniere.

Ogni soldato Spetsnaz, quindi, sarà abile a correre, sparare con precisione, tenendo le sue armi e il suo equipaggiamento sempre in ordine, obbedendo agli ordini in modo preciso e veloce, senza fare domande che non sono necessarie.

Tieni inoltre presente che la Russia ha un territorio talmente vasto ed eterogeneo che le forze speciali russe possono allenarsi in ogni tipologia di scenario: deserto, montagna, pianura, urbano, suburbano, marino, ghiacciaio.

Il risultato di tutto ciò è un soldato (praticamente) perfetto ed efficiente, con una sola idea in testa: distruggere il nemico.

SPETSNAZ ARMI: LE 11 PIÙ USATE

La miglior fonte possibile riguardo alle armi che gli Spetsnaz utilizzano è la ricerca di Mark Galeotti, dal titolo “Spetsnaz: Russia’s Special Forces”.

L’autore, un inglese esperto di questioni russe, è direttore del Mayak Intelligence, coordina il Centro di Sicurezza Europeo e fa parte dell’elitario European Council on Foreign Relations.

Ne sa. E ha elencato le 11 Spetsnaz armi più diffuse, che sono:

  • AK-74 5.45mm
  • AKS-74U carabina
  • AKM 7.62mm (con lancia granate GP-25)
  • SVD Dragunov 7.62mm
  • SVDS Dragunov
  • SV-98
  • VSS Vintorez
  • PKP 7.62x54mm
  • AS Val 9mm
  • SR-3 9x39mm
  • GSh-18 9mm

SPETSNAZ EQUIPAGGIAMENTO: L’INFOGRAFICA

La ricostruzione più recente sull’equipaggiamento utilizzato dagli Spetsnaz è stata diffusa da Ria Novosti, ex agenzia di stampa statale della Russia.

L’infografica è piuttosto dettagliata.

spetsnaz equipaggiamento forze speciali russe

SPETSNAZ ISIS: TERRORISTI NEL MIRINO

Chi legge Infiltrato.it sa come la penso riguardo alla questione Isis: da quando Putin ha deciso di schierare gli Spetsnaz in Siria e Iraq per contrastare l’avanzata dello Stato Islamico, i terroristi di Al Baghdadi hanno iniziato a perdere terreno. Costantemente e in modo inesorabile.

Il Presidente della Russia li ha fatti bombardare via aria, li ha sommersi di missili via mare e ha schierato sul campo truppe con tecnologie avanzate e persino armi laser.

A fronte di perdite minime, la Russia ha contribuito in maniera decisiva a distruggere l’Isis in Medio Oriente. E, ça va sans dire, i protagonisti assoluti sono stati gli Spetsnaz.

Il colpo di grazia è arrivato nel maggio 2017, quando un raid russo ha distrutto l’intero consiglio militare dell’Isis, oltre a 30 comandanti di medio livello e 300 membri del loro personale.

Da lì in poi, l’agonia del califfato si è protratta fino alla perdita della capitale Raqqa.

CONCLUSIONI

Ad oggi, senza paura di poter essere smentiti, gli Spetsnaz russi sono le miglior forze speciali del mondo, superiori in tutto anche ai Navy Seals statunitensi e ai Sayeret israeliani.

Lo dice la storia, passata e attuale. Lo dicono i fatti e le tante prove raccolte in questo lungo articolo sugli Spetsnaz, il cui futuro militare è già delineato: sviluppo tecnologico delle armi e soldati sempre più addestrati.

Perché anche Putin sa che il dominio sullo scacchiere geo-politico mondiale passa attraverso il dominio nella corsa agli armamenti.

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