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Un anno fa moriva Rosario “Sasà” Sanarico: il ricordo dei colleghi

Esattamente un anno fa moriva l’Ispettore Superiore Rosario Sanarico, Sasà per gli amici. Perse la vita mentre, in qualità di sommozzatore, nelle acque di una chiusa, cercava il corpo di Isabella Noventa. Ecco il ricordo, da brividi, dei colleghi della Polizia di Stato.

L'ispettore di Polizia Rosario Sanarico, il sub morto nel Brenta, durante le operazioni di recupero del corpo di Isabella Noventa
L’ispettore di Polizia Rosario Sanarico, il sub morto nel Brenta, durante le operazioni di recupero del corpo di Isabella Noventa

Alla presenza del capo della Polizia Franco Gabrielli questa mattina, nel giorno del primo anniversario della morte, c’è stata, a Noventa Padovana (Padova), la commemorazione del sostituto commissario Rosario Sanarico.

Voluta dal questore di Padova Gianfranco Bernabei e Luigi Bisato, sindaco di Noventa, luogo dove l’uomo ha perso la vita, la cerimonia si è svolta dinnanzi ai familiari del poliziotto e alle principali autorità civili e militari.

Prima si è tenuta una messa di suffragio conclusa con la lettura di una toccante lettera scritta, in occasione del tragico evento, da un ospite novantenne della casa di riposo di Noventa.

Dopo la funzione religiosa, la cerimonia si è spostata sull’argine del fiume Brenta dove è stato collocato un cippo commemorativo, realizzato da un artista padovano, sul quale è stata deposta una corona d’alloro.

Nella circostanza è stata data lettura di un componimento dedicato a Sanarico da parte degli studenti dell’Istituto comprensivo di Noventa Padovana; subito dopo è stato consegnato un attestato di merito ad un giovane volontario che il giorno del tragico incidente si era prodigato nel prestare soccorso.

commemorazione morte rosario saranico
Un momento della cerimonia di commemorazione per la morte di Rosario Saranico

Di fronte alle tante persone presenti alla cerimonia il capo della Polizia Gabrielli ha ricordato la figura di Sanarico dicendo che:

“Rosario non era qui per caso, quel giorno Rosario voleva esserci. #essercisempre è il nostro motto, è il motto di chi veste questa divisa anche quando questo significa perdere la vita”.

Concludendo il suo intervento il prefetto Gabrielli ha sottolineato che:

“Chi muore per valori alti, per chi crede profondamente nel lavoro che fa e nel servizio che rende non muore mai, così come Rosario”.

Il sostituto commissario Rosario Sanarico, detto Sasà, era un sub del  Centro nautico e sommozzatori di La Spezia ed ha perso la vita, lo scorso 19 febbraio, rimanendo incastrato mentre perlustrava il fondale del fiume Brenta alla ricerca del corpo di Isabella Noventa una donna scomparsa qualche giorno prima della morte del sommozzatore.

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