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Cacciatori di Calabria, gli eroi dei Carabinieri che catturano i boss: ecco il video

Un cecchino dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria
Un cecchino dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria

Una battaglia quotidiana tra lo Stato di diritto e l’antistato della ‘ndrangheta.

È quella che combatte lo Squadrone dei Carabinieri Cacciatori di Calabria, un gruppo altamente addestrato di 90 uomini che ogni giorno è impegnato per contrastare il malaffare sul territorio, tra le foreste dell’Aspromonte.

Chi sono i Cacciatori di Calabria

La scheda che appare sul sito dei Carabinieri, qui riportata integralmente, è chiara e dettagliata.

Reparto concettualmente nuovo, ad elevatissima specializzazione, che identifica in un’unica visione operativa procedure eminentemente militari e tecniche di polizia, secondo la migliore tradizione dell’Arma.

Di supporto ai reparti territoriali dell’Arma, i “Cacciatori” sono rivolti esclusivamente alla lotta del crimine organizzato attraverso gli specifici compiti a loro devoluti, quali:

  • la penetrazione nel territorio, che si concretizza in “infiltrazioni” diurne e notturne improvvise, rapide, nel cuore profondo ed impervio delle asperità montane;
  • gli appiattamenti mirati ad interventi diretti da posti di osservazione e allarme notturni, per la sorveglianza di luoghi e persone sospetti, in assenza di una pianificazione d’intervento immediato;
  • l’attesa e la cattura della “preda” (da qui deriva l’appellativo di “cacciatori“), che si identifica in sequestratori o criminali latitanti.

L’elevato profilo professionale del reparto, scaturito da un’accurata specializzazione del personale, anche ai fini di una diversificazione operativa (tiratore scelto, rocciatore, ardimento, difesa personale, etc.) è in sintonia con uno standard d’intervento tipicamente militare, che prevede l’attuazione di tecniche di controguerriglia proprie dei reparti speciali.

A sostegno di tutto ciò è anche previsto l’impiego, in simbiosi con il reparto, di elicotteri e unità cinofile, nonché la disponibilità di apparecchiature ad avanzata tecnologia, tra cui sofisticati apparati di localizzazione individuale satellitare, estremamente utili in ambienti naturali difficili come le zone montuose della Calabria e della Sardegna.

Attualmente l’articolazione operativa dell’Arma comprende:

  • lo Squadrone Carabinieri eliportato “Cacciatori Calabria” istituito il 1° luglio 1991 con sede a Vibo Valentia, inserito nella struttura ordinativa del Comando Regione Calabria;
  • lo Squadrone Carabinieri eliportato “Cacciatori Sardegna” istituito il 1° settembre 1993, con sede in Abbasanta (OR).
Cacciatori di Calabria in azione

Lo speciale sui Cacciatori di Calabria

Prodotto da Clipper Media, lo speciale racconta quattro operazioni, quattro momenti di questo conflitto tra Stato e ‘Ndrangheta: i rastrellamenti nelle campagne, le perquisizioni casa per casa, i rinvenimenti di armi interrate nei boschi e il ritrovamento di un rifugio incassato tra i mobili e il muro di una casa, da dove un capobastone può eclissarsi in qualsiasi momento.

“Cacciatori di Calabria” racconta le perlustrazioni giornaliere degli uomini dello squadrone: si levano quando è ancora notte, immergendosi nei boschi e nelle gole, alla ricerca di latitanti, armi e droga. Una lotta continua con i criminali delle ‘ndrine, che governano il traffico di stupefacenti smistati attraverso i porti d’Europa.

L’obiettivo è sgominare la ‘ndrangheta alle radici ed esercitare una continua pressione sul territorio perché, come ricorda uno degli uomini dello squadrone “questa terra è dei Calabresi, non della ‘ndrangheta”.

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