Che fine ha fatto il bonus di 80 euro alle Forze Armate per il 2017?

A fare chiarezza ci ha pensato il Siap, che ha tranquillizzato tutto il personale del comparto sicurezza, difesa e del soccorso pubblico. Ecco come stanno veramente le cose per quanto riguarda il bonus di 80 euro alle Forze Armate per il 2017.

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Quando si parla del salario delle Forze Armate e del bonus di 80 euro per tutto il comparto sicurezza bisogna essere estremamente chiari

La nota, pubblicata nel sito di NoiPa, ha di fatto comunicato che il contributo di 80 euro mensili a decorrere dalla mensilità di gennaio 2017 è sospeso, in attesa delle determinazioni della Legge 11 dicembre 2016 n.232- art 1 comma 365 (Legge di Bilancio 2016).

Ecco il testo integrale della nota:

“Si comunica che il contributo straordinario di 80 euro mensili, pari a 960 euro su base annua, riconosciuto ai sensi dell’ art. 1, comma 972, della Legge 28 dicembre 2015, n. 208, al personale appartenente ai Corpi di Polizia, al Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco e alle Forze Armate, non destinatario di un trattamento retributivo dirigenziale, è sospeso a decorrere dalla mensilità di Gennaio 2017, in attesa delle determinazioni di cui all’art. 1, comma 365, della Legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Legge di Stabilità 2017).”

Il Siap ha specificato che:

“In attesa delle determinazioni vuol dire che per applicare le previsioni contenute dall’art. 52 della legge di bilancio, bisognerà aspettare il varo entro la fine del mese di gennaio del DPCM come previsto dal medesimo articolo, decreto necessario per poter corrispondere il bonus in parola, e nel caso di ritardi ulteriori, pagando ovviamente gli arretrati dal mese di gennaio 2017, quindi senza che nessuno perda nulla, considerato che la spesa è stata finanziata e approvata dal Parlamento con il varo della legge di bilancio”.

Ecco perché Noipa parla di sospensione e non d’interruzione.

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BONUS CON EFFETTO RETROATTIVO

Il Sindacato ci ha tenuto a sottolineare che:

“Certo lascia l’amaro in bocca assistere al quotidiano impoverimento dell’agire sindacale che, sembra rispondere più agli interessi di altri che a quello dei colleghi, che hanno il diritto di essere informati con correttezza sulle questioni che li riguardano, specie quando si tratta del salario.

Ciò premesso, informiamo i colleghi che la mancata corresponsione dell’assegno mensile pari a 80 euro nella busta paga del mese di gennaio a tutto il personale del comparto sicurezza, difesa e del soccorso pubblico, sarà comunque corrisposto con effetto retroattivo a decorrere dal 1 gennaio 2017.

Ad esempio se per ragioni tecniche e burocratiche l’assegno di 80 euro sarà corrisposto dal 1 marzo 2017, per le mensilità di gennaio e febbraio nella busta paga di febbraio e non oltre marzo come previsto dalla legge, sarà corrisposto l’importo complessivo arretrato pari a 160 euro netti (80 € arretrato gennaio, 80 € mensilità di febbraio)”.

Del resto il Governo era stato molto chiaro riguardo al bonus di 80 euro per le Forze dell’Ordine, annunciando:

“L’estensione del bonus per tutte le donne e gli uomini che lavorano con le forze dell’ordine, a chi sta sulla strada”.

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