7 problemi di sesso che vive ogni coppia con figli: le soluzioni sono geniali

Quando facevate l'amore in auto....
Quando facevate l’amore in auto….

Hai pensato che la vita sessuale di una coppia sarebbe stata sempre attiva e meravigliosa ma improvvisamente ti rendi conto che ci sono delle complicazioni…

Quando sei giovane, non vedi l’ora di avere un’auto o un fidanzato con la macchina, per poter fare l’amore tutta la notte, sotto le stelle, con il giornale al finestrino. E sul sedile posteriore.

Quando hai un ragazzo e cresci non desideri altro che avere un appartamento, anche piccolo – una stanza con cucina, bagno e un letto – per andare con lui e fare comodamente l’amore.

In inverno fa freddo in macchina e i dolori con l’età iniziano a sentirsi.

Quando hai un appartamento, e un ragazzo con cui condividerlo, ti accorgi che fare l’amore è così bello che un giorno decidi anche di avere un figlio.

E alla fine, quando hai un bambino, ricordi com’è bello fare l’amore in una macchina, anche se scomoda, perché hai tutto il tempo del mondo e perché ora tutto è cambiato.

Hai pensato che la vita sessuale di una coppia sarebbe stata sempre attiva e meravigliosa ma improvvisamente ti rendi conto che ci sono delle complicazioni.

Riassumiamole in sette punti.

1) IMPOSSIBILE TROVARE IL TEMPO PER STARE INSIEME

Sembra incredibile che dopo aver assaporato il vivere insieme con tutto il tempo del mondo, o quasi, tu e il tuo compagno non riusciate a trovare un minuto di intimità.

Quando i bambini sono piccoli si corre il rischio di ritrovarseli nel letto (e a volte anche le fantasie sessuali fanno la ninna).

Quando diventano un po’ più grandi capita spesso che si sveglino e non avete certo intenzione di farvi vedervi avvinghiati o in posizioni tantriche.

Quando sono ancora più grandi sappiate che camminano nel sonno, si addormentano nella loro stanza, carini, ma poi si alzano dal letto e te li ritrovi accanto al tuo, nel silenzio assoluto.

Non camminano come le persone normali, galleggiano nell’aria come i fantasmi di Ghostbusters.

Quindi bisogna arrovellarsi e studiare approfonditamente le loro mosse. Cosa fanno prima di svegliarsi e i rumori tipici del sonno più profondo. In pratica, conoscere il modello.

Lunedì, mercoledì e giovedì dorme dalle 20:00 alle 5:00, gli altri giorni dalle 22:00 alle 8:00. Ma non vi fidate, si divertono a confondervi e sono così furbi da cambiare giorno.

Questo ci porta al problema successivo.

2) PRELIMINARI…, PRELIMINARI…, PRELIMINARI…

I preliminari, i giochetti che si fanno prima del rapporto, quando si hanno dei bambini non si possono fare. E si scopre che devi fare tutto subito, come quando mangi l’ultimo bignè al compleanno della nonna. In un sol boccone.

Quindi sei lì con lui, vorresti coccole e carezze, ma sai che non hai tempo. Così vi guardate, due bacini sul collo, e via prima che sia troppo tardi!

3) IL SILENZIO

Che fortuna hanno i protagonisti dei film erotici. Come facevamo anche noi prima dei dolci pargoletti, non stanno mai in silenzio. Possono ridere, dirsi paroline e frasi accattivanti o oscene, possono gemere e urlare.

Con i figli non si può. Devi essere imparare a gemere sussurrando. Certo, sentire tuo marito che gode aumenta l’autostima. Ma non bisogna fare troppo rumore altrimenti rischi che vi chiedano a che cosa state giocando. Quindi è tutto uno:

«Stai zitto mordimi il labbro, la lingua o quello che vuoi ma non svegliare il bambino».

4) NON C’È ALTRO TEMPO PER PARLARE

Dopo aver studiato il modello di sonno del tuo bambino (o dei tuoi bambini) e dopo aver analizzato le eventuali variabili siete pronti. Ecco il giorno e l’ora in cui ci sono più probabilità di avere un rapporto sessuale soddisfacente con il vostro partner, eludendo la vigilanza dei pargoletti. Questa volta cosa capita che uno dei due abbia voglia di parlare, e di cose decisamente poco eccitanti.

Baci coccole carezze ma:

«Hey, ora ricordo, ha chiamato tua madre per dire che …»

«A proposito dovremmo compare…»

«Questo fine settimana potremmo dipingere la casa ….»

Magari avete preparato la vasca, la cena, i giochi erotici e invece:

«Non c’è tempo per parlare ma ora che ti ho guardato un momento negli occhi mi viene in mente che…»

Non me lo puoi dire più tardi? Mi sta svanendo il desiderio.

5) RUMORI NEL BUIO

Se parliamo di come uccidere il desiderio non c’è niente di più assassino che cercare di fare l’amore, godere, perdersi nella follia amorosa e accorgersi che il nostro partner non riesce a lasciarsi andare.

Perché ha l’orecchio teso:

«Hai sentito!?»

Qualsiasi rumore sarà un disincantante.

«Aspetta!»

Potrebbe essere la vicina, la televisione della coppia di fronte o un rumore della casa. Si sa che le case rumoreggiano di notte!

Cosi il tempo a disposizione passerà tra un:

«Hai sentito qualcosa?»

«Sarà il bambino?»

E tutto si concluderà con un:

«Vado a vedere se è sveglio?»

La morte dei sensi!

6) QUESTA NOTTE È FREDDA E HO ANCHE SONNO

Il freddo non è un problema fondante, perché prendi una coperta e ti puoi riscaldare ovunque.

Ma il sonno, contro il sonno non c’è speranza.

Essere genitore significa “lottare” contro il tempo. Le ore per dormire diminuiscono drasticamente. Ti svegli più spesso di notte, si va a dormire più tardi rispetto a prima perché c’è sempre qualcosa da fare e ci si alza di notte quando è ancora buio per lavorare.

Nel week-end il vostro bambino continua a svegliarsi alle sette.

Questo significa che ci sono notti in cui lo guardi e dici:

«Ci vediamo dopo a letto per un cucchiaio (posizione kamasutra).»

E poi ti rendi conto che il solo cucchiaio che vedrai è quello della colazione, la mattina seguente.

7) IL CIOCCOLATO INGRASSA

Un altro problema, in questo caso più per le donne che per gli uomini, è il cioccolato che fa ingrassare.

Si dice sia un potente afrodisiaco, anche se il 52% delle donne ammette di preferire il cioccolato al sesso, contro l’appena 13% degli uomini.

Ma più che è una soluzione, diventa un problema quando vedete quegli odiosi rotolini uscire da lingerie provocanti.

P.S. Alla fine ciò che conta è vedere negli occhi del tuo lui lo stesso brillio di quando veniva a prenderti con la fiesta grigia. Forse.

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