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Renzi-Grillo, è alta tensione tra i due leader. Scambio di “complimenti” reciproci

Matteo Renzi, incoronato dall’assemblea nazionale del Pd nuovo segretario dopo la vittoria delle primarie, ha ribadito il suo “slogan”: cambiamo l’Italia e restiamo ribelli.

 

Poi, ha sfidato Beppe Grillo, lanciando l’hastag #beppefirmaqua”. Renzi ha incalzato il leader M5S alle riforme: “Noi siamo pronti a rinunciare ai rimborsi elettorali, ha detto, ma tu impegnati a cambiare la legge elettorale con noi, e se non lo fai sei un chiacchierone”.

La risposta di Grillo, non si è fatta attendere sul blog: “Renzi aveva annunciato una sorpresina. È stata invece solo una scoreggina. Noi siamo pronti a rinunciare ai rimborsi elettorali però tu ti impegni a cambiare la legge elettorale insieme a noi. Se non ci stai, sei per l’ennesima volta un chiacchierone e l’espressione buffone vale per te. I rimborsi elettorali vanno restituiti agli italiani, non a Grillo”. E su Twitter ha aggiunto: “Si sciolga il Parlamento e al voto con il Mattarellum. Sarà il prossimo Parlamento a fare la nuova legge elettorale”.

Renzi, inoltre, ha ribadito i punti della sua agenda e il sostegno al governo Letta, aggiungendo che “tutti noi dobbiamo aiutare Enrico nel semestre europeo”. Poi ha elencato le sue priorità: un piano per il lavoro “entro un mese”, unioni civili, ius soli e superamento della Bossi-Fini.

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