Il M5S sarà fuorilegge: ecco la mossa del Governo Renzi per far fuori Grillo

Renzi vuol far fuori Grillo e il M5S

Con questa mossa, passata fin troppo sotto silenzio, il Governo si muove per far fuori l’unica vera opposizione che c’è in Italia, il Movimento 5 Stelle: ecco la strategia di Renzi per rendere fuorilegge il Movimento creato da Grillo.

Il Partito Democratico, che ultimamente di democratico ha ben poco, si sta muovendo per riformare i partiti con una legge-vergogna che sembra fatta ad hoc per rendere fuorilegge il Movimento 5 Stelle. Come?

Nel testo – firmato, tra gli altri, dal presidente e dal vicesegretario del Pd – viene inserito l’obbligo della personalità giuridica e di uno statuto e chi non si adegua non potrà presentare liste per correre alle elezioni. Ergo: il “Non Statuto” del M5S sarà fuorilegge.

Burocratizzare la politica per far fuori l’unica vera opposizione parlamentare, questo è l’obiettivo del Governo sotto forma di nuova legge sui partiti.

Secondo quanto riportato dall’Huffington Post, le intenzioni del Partito Democratico sarebbero ben altre: “rendere più trasparente e controllabile la vita democratica dei partiti”, “rispetto di puntuali standard di democrazia interna“, “disciplina delle procedure di ammissione e di espulsione, l’ambito di applicazione della regola maggioritaria, gli strumenti posti a tutela delle minoranze, le modalità di selezione delle candidature alle cariche pubbliche e le procedure per la scelta del leader“.

Ai parlamentari del Movimento 5 Stelle fischiano le orecchie e non hanno tutti i torti, anzi, nel vedere dietro questa proposta la velata voglia di spezzare le gambe all’opposizione.

Matteo Orfini, Presidente del Pd, replica secco: “La nostra è una norma a favore della trasparenza e della democrazia: se Grillo è contrario alla trasparenza e alla democrazia è un problema di Grillo, non di questa proposta di legge, né tantomeno del Pd”.

Fa un certo effetto sentire il Partito Democratico di Renzi parlare di trasparenza, democrazia, etica: proprio loro che alle regionali hanno candidato, ovunque, liste di impresentabili pur di conquistare il Potere. Ma tant’è, il bue dice cornuto all’asino anche se difficilmente vediamo Grillo nella parte dell’asinello.

Resta il fatto che se la proposta del Pd – firmata anche da Nico Stumpo, Andrea De Maria e dall’ex Sel Gennaro Migliore – fosse approvata così com’è, il M5S non potrebbe più presentare liste e quindi correre in alcuna tornata elettorale.

In realtà questo sembra solo l’ultimo passo verso quel percorso di “fascismo democratico” che Renzi ha intrapreso prima con la riforma del Senato, poi con l’Italicum e ora con la proposta per una nuova legge sui partiti.

Loading...