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VIAGGIARE IN BICI/ Dal Molise a Santa Maria di Leuca: ecco la ciclovia adriatica

La libertà di viaggiare in bicicletta non ha prezzo, è vero, ma necessita – gioco forza – di infrastrutture per una mobilità sostenibile che non sempre vengono messe a disposizione degli appassionati. E invece questa è una storia positiva, che racconta della ciclovia adriatica, per partire dal Molise e attraversare l’intera Puglia….

Pierluigi De Santis  Ambienteambienti.com

È possibile attraversare integralmente la Puglia in bicicletta lungo le cosiddette “ciclovie”, cioè itinerari per il transito delle biciclette dotati di diversi livelli di protezione determinati da provvedimenti e infrastrutture che rendono la percorrenza ciclistica più agevole anche se non totalmente sicura. Un sistema di ciclovie, siano esse urbane o extraurbane, integrate, secondo uno schema di rete, è costituito da diversi segmenti raccordati tra loro che saranno descritti e segnalati con precisione, costruiti o messi in sicurezza e legittimamente percorribili dal ciclista.

Si chiama Ciclovia adriatica, in questo senso, uno dei percorsi che permetterà di attraversare in bicicletta la Puglia fino al confine con il Molise. L’itinerario è stato rilevato e verificato dalla Fiab, Federazione italiana amici della bicicletta, per conto dell’Assessorato alla Mobilità della Regione Puglia e interessa una lunghezza di mille chilometri lungo le strade esistenti a basso traffico.  “E’un’infrastruttura – ha spiegato Guglielmo Minervini, assessore alla Mobilità della Regione Puglia – già esistente rappresentata dalla viabilità minore che si può utilizzare dal punto di vista ciclabile. L’idea è di valorizzarla per metterla a disposizione per il cicloturismo, un altro tipo di turismo la cui domanda sta crescendo soprattutto in questi ultimi anni. È un altro tassello che aggiungiamo per rendere sempre più appetibile la nostra offerta turistica”.

Il Governo regionale sta lavorando per dotarsi di una rete ciclabile regionale costituita da ciclovie. Le dorsali di questa rete, individuate con il progetto di cooperazione internazionale Cyronmed, di cui la Regione Puglia è stata capofila, corrispondono ai tracciati regionali di cinque itinerari nazionali. Già l’anno scorso con l’educational lungo la ciclovia dei Borboni da Bari a Napoli, è stato messo in rete il miglior percorso stradale esistente per andare in bicicletta dal capoluogo pugliese a quello campano scavalcando l’Appennino. Oggi si fa un altro passo in avanti.

La ciclovia adriatica, che parte da Chieuti, oltre al periplo del Gargano, prevede una variante “Candelaro” da Lesina a Bivio Stazione Candelaro per coloro che volessero raggiungere più velocemente Manfredonia e Barletta. Per rendere fruibile questa ciclovia, si rende necessaria una serie d’interventi infrastrutturali, come ad esempio le passerelle ciclo-pedonali sull’Ofanto e sulla Lama Balice. Per questo motivo allo studio di fattibilità seguirà una progettazione preliminare che interverrà sui punti critici per realizzare in tutta sicurezza il corridoio ciclabile a servizio della mobilità urbana, interurbana e turistica.

Le ciclovie, comunque, sono infrastrutture che si affiancano alle piste ciclabili, per la realizzazione delle quali la Regione Puglia ha già stanziato 20 milioni di euro per le Aree Vaste e a settembre seguiranno altri finanziamenti per le aree urbane.

 

Tratto da Ambienteambienti.com

 

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