Terremoto Molise: risorse finite, 2 miliardi per completare cantieri

Mentre il Presidente Iorio si affanna nella presentazione del “finto” libro bianco sulla ricostruzione – finto perchè quello vero è uscito già da qualche anno e s’intitola “Il fatto non sussiste (Giudicate voi)” – mentre cerca di propagandare le sue sconfitte spacciandole per clamorosi successi, l’Agi batte la notizia secondo cui mancano ancora 2 miliardi di euro per completare tutte le opere rendicontate.

L’aspetto assurdo è che questa notizia viene riportata nel “finto” libro bianco di ioriana memoria. Nella news dell’AGI si legge che : “Il sisma del 31 ottobre 2002, che provoco’ la morte di 27 bambini e di una maestra a S. Giuliano di Puglia (Campobasso), colpi’ principalmente 14 comuni compresi nel cosi’ detto “cratere”, ma nel programma degli interventi e’ stata poi ricompresa quasi tutta la provincia di Campobasso. I danni accertati sono stati circa 3 mld di euro, di cui 800 mln gia’ finanziati e spesi.

L’unico paese interamente ricostruito e’ stato S. Giuliano di Puglia, mentre negli altri centri i cantieri sono fermi, anche quelli per ridare una casa alle 1500 persone alloggiate da otto anni nelle baracche di legno o in sistemazioni autonome. Solo per completare la ricostruzione delle case necessiterebbero circa 360 mln di euro, che il governo non ha mai stanziato. Per questo, nei prossimi giorni, il presidente della regione e commissario delegato Michele Iorio incontrera’ il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per sollecitare almeno il completamento dei piani di edilizia privata.”

Pare, quindi, che ancora una volta il Presidente Iorio cercherà di ergersi a paladino dei molisani: se Berlusconi erogherà i fondi sarà merito esclusivo di Iorio, altrimenti ancora una volta ci si scaglierà contro un governo che non tiene in debito conto la regione, contro un governo che pensa solo al Nord e via di questo passo.

Il giorno in cui Iorio confesserà che tanti soldi sono stati investiti semplicemente per soddisfare gli appetiti delle clientele, quel giorno si guadagnerà la rielezione. Fino ad allora sarà come lo studente ignorante che parla parla e nessuno lo ascoltà.

“Mi scusi Presidente, ma questo nostro Stato che voi rappresentate mi sembra un po’ sfasciato. E’ anche troppo chiaro agli occhi della gente che è tutto calcolato e non funziona niente…”

 

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